Di recente si è parlato molto di questa esclusiva linea di borse, anche grazie a un’edizione limitata di soli 100 pezzi presentata in occasione dell’ultimo salone del Mobile di Milano per celebrare il progetto Design Vertigo, realizzato in collaborazione con Design Miami.
Parliamo della shopping bag Fendi Selleria Collectors’ Edition in lino con manici in cuoio romano, materiale d’elezione di questa eclusiva linea, che vede la sua nascita nel piccolo negozio di borse con annesso laboratorio di pellicceria all’origine del marchio.
Alla fine degli anni ‘20, infatti, Adele Fendi, grande estimatrice dell’abilità artigianale dei maestri sellai romani, li convince a lavorare il cuoio romano anche per il suo negozio, dando vita a una linea di borse e valigie uniche nel loro genere.
Nel 1994, Silvia Venturini Fendi, nell’intento di preservare l’artigianalità delle origini del marchio, lancia la linea Selleria, costituita da pezzi prodotti in serie limitata e numerati, interamente tagliati, cuciti e assemblati a mano.
Tra le proposte per la Primavera/Estate 2010 della line Selleria, abbiamo selezionato per il nostro catalogo la Firenze Bag nella tonalità paglia, “su consiglio” di una vera maestra di stile, la Regina Rania di Giordania, che l’ha indossata durante la sua ultima visita a Roma, e quella che si può considerare la it-bag indiscussa delle ultime stagioni, la Peek-a-boo, qui proposta in cuoio Roma color becco d’oca.
Ha suscitato molte polemiche e anche Facebook è stato teatro delle vostre lamentele. Di cosa stiamo parlando???? Si, è proprio lei , quella che noi abbiamo soprannominato il “sacco della discordia”, la Besace Raindrop di Louis Vuitton.
Quello che noi pensiamo, per sedare le vostre ire, è che quesa borsa non va presa troppo sul serio, anche se, a dire la verità il prezzo è tutt’altro che uno scherzo, 1650,00 euro.
In ogni caso Marc Jacobs riesce nel suo intento: far parlare di sè.
Pubblichiamo qualche foto, per chi non la conoscesse o per chi, in un attimo di rabbia, volesse farne un tiro a segno!!!!
Per gli amanti del famosissimo Monogram , che forse non tutti sanno si deve a Georges Vuitton, figlio di Louis Vuitton, che nel 1896 creò il canvas con il logo LV, arrivano per la primavera-estate 2010 tre nuove rivisitazioni firmate Marc Jacobs.
Già avvistato al braccio di Naomi Campbell che lo indossava addirittura prima dela sfilata, questo modello è stato presentato in tre colori: argento, pesca e kaki, la tonalità che abbiamo scelto noi. E’ un connubio perfetto tra tradizione e innovazione, e pensate una parte del ricavato della vendita di queste borse va in beneficenza. Cosa c’è di meglio?
Un’altra fashion victim, se non la fashion victim per antonomasia, ci ha ispirato per la scelta del prossimo modello. Si, è proprio lei, Victoria Beckam che indossa un pezzo della collezione Monogram Denim. La nostra fashion master ha saputo valorizzare questa Sunrise arancione scegliendo un outfit total black. E che ne dite della coda di volpe…. Tocco di classe!!!!
E come dicono i nostri amici oltreoceano, last but not list….
Presentiamo la Bohemian in Monogram Cheche, ottenuta grazie a un particolare processo di tessitura con monogramma ricamato in nero e oro, e impreziosita da dettagli in colori fluò, al momento non ancora avvistata… Avete per caso segnalazioni? O volete essere voi le prime?
Per chi è già stufo del freddo invernale e ha voglia di sognare un po’ di tepore primaverile, ecco qualche anticipazione che il brand svedese H&M, in collaborazione con Sonia Rykiel, ha preparato per la prossima collezione.
I classici colori che contraddistinguono la stilista, fucsia e marsala, vestono maximaglie e abiti, tanti accessori, sfiziosi cappellini e bracciali.
La collezione sarà disponibile alla fine di febbraio.
Nell’attesa potrete dare un’occhiata a questi modelli e farci sapere che cosa ne pensate….
Chanel riesce a interpretare alla perfezione il nostro motto “Il vero lusso è cambiare”, con quest’ultima originale trovata. Per la prossima stagione lancerà una serie di tatuaggi trasferibili, già visti indosso alle modelle nella sfilata primavera estate 2010.
Dal primo marzo saranno disponibili nelle boutique Chanel in pacchetti da 55, e il costo si aggirerà intorno ai 54 euro.
Cosa ne dite, siete pronte a “marchiarvi” letteralmente Chanel?
Chiudiamo la nostra serie di post sul poliedrico Marc Jacobs riproponendo la fortunata collezione ispirata alle opere di Stephen Sprouse. Una rivisitazione di classici in chiave 80’s, come la Speedy con la stampa “roses”. Una serie di rose in colori fluo rendono questo classico bauletto unico e originalissimo.
E insieme alle rose, anche i graffiti dell’artista americano hanno “vestito” altri modelli della Casa Francese, come la Neverfull o il borsone keepall.
Una serie di borse strepitose, innovative che danno prova del fatto che il marchio francese è sempre al passo con i tempi e confermano lo spirito di rinnovamento che Marc Jacobs interpreta perfettamente in ogni sua creazione.
Vi presentiamo i frutti di un’altra collaborazione vincente, nata dal genio di Marc Jacobs. La casa francese e l’artista giapponese Takashi Murakami propongono una collezione elegante, originale che strizza l’occhio ai fantastici personaggi dei disegni manga. E’ iniziato tutto con una rivisitazione del classico Monogram diventato multicolor, con trentatre colori diversi
per passare poi a fiorellini e buffe faccine che arricchiscono modelli classici, diventati ormai icone per Louis Vuitton
e infine trasformarsi in un grintoso monogram “mimetico”.
Per festeggiare i sei anni di collaborazione, nel 2008 Takashi Murakami realizza un cartone animato che proietta il pubblico all’interno di un particolare “universo Vuitton”.
Ormai non esiste più un confine tra arte e moda, si fondono una con l’altra e molto spesso tutto ciò offre la possibilità di indossare “piccole opere d’arte”….
Questo “stilista prodigio” è cresciuto con la nonna che sferruzzava continuamente tanto che ancora studente ha prodotto la sua prima linea reallizzata tutta a mano con i ferri. Da quel momento è stato un continuo successo e dal 1997 Marc Jacobs ricopre il ruolo di direttore creativo della Maison francese Louis Vuitton. Qui sono nati modelli originali e innovativi e grandi collaborazioni artistiche. Nel 2001 la prima collezione Stephen Sprouse. L’ispirazione è nata guardando nell’appartamento parigino di Charlotte Gainsbourg, figlia del celebre cantante, un baule di Louis Vuitton che il padre, Serge Gainsbourg, aveva pitturato di nero. Da lì l’idea di collaborare con l’artista americano realizzando una collezione strepitosa.
C’è qualcuno fra voi che possiede uno di questi gioielli?
Fascino, genio, sregolatezza, fantasia, originalità non bastano a descrivere questo eccentrico personaggio. Lo riconoscete? E’ proprio lui: Marc Jacobs stilista americano quarantaseienne che ci ha letteralmente conquistato. Sin dagli albori della sua carriera ha ricevuto consensi, tanto che nel 1986, a soli ventitre anni, ha disegnato la sua prima collezione e nel 1987 è stato lo stilista più giovane premiato con il “Perry Ellis Award for New Fashion Talent” dal Council of Fashion Designers of America.
Volete saperne di più? Seguiteci e in questi giorni scoprirete tante novità su questo poliedrico stilista.
Oggetto del desiderio, popola i sogni di tutte le fashioniste, la Kelly di Hermes è come una sorta di miraggio, quasi inarrivabile. Lunghe liste di attesa e costi esorbitanti, oltre al pellame e alla manifattura pregiata, hanno contrbuito a creare intorno a questa borsa un alone di esclusiva unicità.
Possedere una Kelly è un po’ come diventare regina e detenere lo scettro del sommo potere nel regno della moda. E pensare che la Maison Hermes nasce nel 1837 come selleria.
Creata negli anni ‘30, originariamente la Kelly si chiamava “sac à courroie pour dames” e aveva ben altri scopi che non quelli modaioli, era stata infatti concepita come borsa da sella.
Sarà una foto pubblicata su “Life” nel 1958 a cambiare le sorti di quella che oggi è un’icona.
La foto in questione ritraeva la principessa Grace Kelly con la celebre borsa, si diceva addirittura che la usasse per nascondere le rotondità della gravidanza.
La foto lanciò una moda, e tutte le donne più chic dopo aver visto la principessa, che tra l’altro aveva ordinato questo modello in svariati colori, iniziarono la corsa per averlo. Proprio per questo la borsa da sella nata più di vent’anni prima, vennne ribatezzata “Kelly”, in onore della principessa appunto.
E’ proprio il caso di dire: “Dalle stalle alle stelle!!!!”