Per chi è già stufo del freddo invernale e ha voglia di sognare un po’ di tepore primaverile, ecco qualche anticipazione che il brand svedese H&M, in collaborazione con Sonia Rykiel, ha preparato per la prossima collezione.
I classici colori che contraddistinguono la stilista, fucsia e marsala, vestono maximaglie e abiti, tanti accessori, sfiziosi cappellini e bracciali.
La collezione sarà disponibile alla fine di febbraio.
Nell’attesa potrete dare un’occhiata a questi modelli e farci sapere che cosa ne pensate….
Chanel riesce a interpretare alla perfezione il nostro motto “Il vero lusso è cambiare”, con quest’ultima originale trovata. Per la prossima stagione lancerà una serie di tatuaggi trasferibili, già visti indosso alle modelle nella sfilata primavera estate 2010.
Dal primo marzo saranno disponibili nelle boutique Chanel in pacchetti da 55, e il costo si aggirerà intorno ai 54 euro.
Cosa ne dite, siete pronte a “marchiarvi” letteralmente Chanel?
Chiudiamo la nostra serie di post sul poliedrico Marc Jacobs riproponendo la fortunata collezione ispirata alle opere di Stephen Sprouse. Una rivisitazione di classici in chiave 80’s, come la Speedy con la stampa “roses”. Una serie di rose in colori fluo rendono questo classico bauletto unico e originalissimo.
E insieme alle rose, anche i graffiti dell’artista americano hanno “vestito” altri modelli della Casa Francese, come la Neverfull o il borsone keepall.
Una serie di borse strepitose, innovative che danno prova del fatto che il marchio francese è sempre al passo con i tempi e confermano lo spirito di rinnovamento che Marc Jacobs interpreta perfettamente in ogni sua creazione.
Vi presentiamo i frutti di un’altra collaborazione vincente, nata dal genio di Marc Jacobs. La casa francese e l’artista giapponese Takashi Murakami propongono una collezione elegante, originale che strizza l’occhio ai fantastici personaggi dei disegni manga. E’ iniziato tutto con una rivisitazione del classico Monogram diventato multicolor, con trentatre colori diversi
per passare poi a fiorellini e buffe faccine che arricchiscono modelli classici, diventati ormai icone per Louis Vuitton
e infine trasformarsi in un grintoso monogram “mimetico”.
Per festeggiare i sei anni di collaborazione, nel 2008 Takashi Murakami realizza un cartone animato che proietta il pubblico all’interno di un particolare “universo Vuitton”.
Ormai non esiste più un confine tra arte e moda, si fondono una con l’altra e molto spesso tutto ciò offre la possibilità di indossare “piccole opere d’arte”….
Questo “stilista prodigio” è cresciuto con la nonna che sferruzzava continuamente tanto che ancora studente ha prodotto la sua prima linea reallizzata tutta a mano con i ferri. Da quel momento è stato un continuo successo e dal 1997 Marc Jacobs ricopre il ruolo di direttore creativo della Maison francese Louis Vuitton. Qui sono nati modelli originali e innovativi e grandi collaborazioni artistiche. Nel 2001 la prima collezione Stephen Sprouse. L’ispirazione è nata guardando nell’appartamento parigino di Charlotte Gainsbourg, figlia del celebre cantante, un baule di Louis Vuitton che il padre, Serge Gainsbourg, aveva pitturato di nero. Da lì l’idea di collaborare con l’artista americano realizzando una collezione strepitosa.
C’è qualcuno fra voi che possiede uno di questi gioielli?
Fascino, genio, sregolatezza, fantasia, originalità non bastano a descrivere questo eccentrico personaggio. Lo riconoscete? E’ proprio lui: Marc Jacobs stilista americano quarantaseienne che ci ha letteralmente conquistato. Sin dagli albori della sua carriera ha ricevuto consensi, tanto che nel 1986, a soli ventitre anni, ha disegnato la sua prima collezione e nel 1987 è stato lo stilista più giovane premiato con il “Perry Ellis Award for New Fashion Talent” dal Council of Fashion Designers of America.
Volete saperne di più? Seguiteci e in questi giorni scoprirete tante novità su questo poliedrico stilista.
Oggetto del desiderio, popola i sogni di tutte le fashioniste, la Kelly di Hermes è come una sorta di miraggio, quasi inarrivabile. Lunghe liste di attesa e costi esorbitanti, oltre al pellame e alla manifattura pregiata, hanno contrbuito a creare intorno a questa borsa un alone di esclusiva unicità.
Possedere una Kelly è un po’ come diventare regina e detenere lo scettro del sommo potere nel regno della moda. E pensare che la Maison Hermes nasce nel 1837 come selleria.
Creata negli anni ‘30, originariamente la Kelly si chiamava “sac à courroie pour dames” e aveva ben altri scopi che non quelli modaioli, era stata infatti concepita come borsa da sella.
Sarà una foto pubblicata su “Life” nel 1958 a cambiare le sorti di quella che oggi è un’icona.
La foto in questione ritraeva la principessa Grace Kelly con la celebre borsa, si diceva addirittura che la usasse per nascondere le rotondità della gravidanza.
La foto lanciò una moda, e tutte le donne più chic dopo aver visto la principessa, che tra l’altro aveva ordinato questo modello in svariati colori, iniziarono la corsa per averlo. Proprio per questo la borsa da sella nata più di vent’anni prima, vennne ribatezzata “Kelly”, in onore della principessa appunto.
E’ proprio il caso di dire: “Dalle stalle alle stelle!!!!”
Avete fatto scorta di dolcetti e caramelle? Tra qualche ora verranno a bussare alla vostra porta streghe e maghetti per riempire i loro cestini e i loro pancini.
Per non farvi cogliere impreparati abbiamo pensato a un total look black degno della migliore strega fashionista, Balmain, Chanel….
Preparatevi per la magia…. Attenzione, bussano alla porta. Toc, toc , dolcetto o scherzetto?
Eccoci pronti per la seconda puntata, dedicata questa volta a un altro modello di punta della casa francese: la Chanel Classic Flap.
Sofisticata e intramontabile, questa borsa è figlia di un restyling operato da Karl Lagerfeld negli anni 80, che ha aggiunto alla chiusura le mitiche due “C”. Quali sono le differenze con la 2.55? Le “C” poste sopra la chiusura, appunto, e la catena in pelle e metallo intrecciate.
E’ prodotta in tre differenti misure, Small, Medium e Jumbo e in diversi colori.
Completa perfettamente qualsiasi look, dal più sportivo al più elegante. Volete una prova? Vi accontentiamo subito.
E per chiudere, ecco qualcuno che ha già le idee molto chiare in fatto di moda….
Navigando in rete ci siamo resi conto che viene fatta un po’ di confusione riguardo questi due mitici modelli….ecco perchè abbiamo deciso di chiarirvi un po’ le idee con questo post.
Nata nel febbraio del 1955, da qui deriva il nome 2.55, questo modello raccoglie, in sè e nei suoi particolari, tanti ricordi legati alla vita di Coco Chanel. Quali? La catena che riprende il portachiavi dei custodi dell’orfanotrofio nel quale Coco Chanel è cresciuta, il bordeaux degli interni, come il colore delle divise dei bambini ospiti dell’orfanotrofio, la piccola taschina zippate posta all’interno della prima pattina, “nascondiglio” segreto per le lettere d’amore da parte degli amanti del momento e la tasca nella parte posteriore dove riporre le monete utilizzate per le mance….
Tutti questi elementi contribuiscono a creare ancora più fascino intorno a questo modello simbolo della Casa francese. Attenzione un dettaglio è fondamentale: la chiusura, non compaiono le due “C” del logo inserite da Karl Lagerfeld in un altro modello negli anni successivi.
Secondo voi Myluxury.biz poteva non avere nella sua collezione un pezzo così importante? Andate a curiosare e vedrete….
Ah, dimenticavamo…. e la Chanel Classic Flap? Beh, per saperne di più vi rimandiamo alla prossima puntata, o meglio, al prossimo post. A domaniiiiiiiii