Archivio di maggio 2011

martedì 31 maggio 2011

Double è meglio che uno. Lo dice con il suo duplice abbinamento di colori e un nuovo accoppiamento di materiali anche l’inedita shopper Fendi, doppia anche nel nome: 2Bag. Un bauletto destrutturato metà di cuoio e metà di stoffa, formato da una base rigida e da una struttura superiore più morbida. Estremamente pratica grazie ai lunghi manici, è dotata anche di un lucchetto, sapientemente nascosto nella sua dust bag colorata, ma che potrete usare all’occorrenza, per scoraggiare anche il più astuto dei borseggiatori. Quando deciderete di acquistarla avrete un unico problema: scegliere il colore! Verde e nero. Giallo e blu. Bianco e marrone. Rosso e cognac o a righe. Ogni parte della borsa (base, corpo, manico e copri lucchetto) è formata da un colore diverso. La scelta è infinita. Ardua la sentenza. Ma alla fine avrete un autentico passepartout, che potrete abbinare a tutto. Dal tailleur al jeans.

 

Immagini tratte da: www.fendi.com e www.bergdorfgoodman.com

Autrice: Barbara Severgnini

LA SPARKLE BEAUTY DI CHANEL

sabato 28 maggio 2011

Non solo per le grandi occasioni. L’abito di paillettes, calate le tenebre, smette di essere la mise da riservare a un red carpet o a una serata molto speciale e diventa il capo giusto per lasciar emergere la propria esuberanza sotto il cielo stellato, senza esagerare con le stravaganze. A ciascuno il proprio mood: dai tubini anni Trenta, che sorridono al brivido ormai lontano dei party clandestini, alle geometrie sofisticate nei tagli e nelle decorazioni. E se non si vuole cedere al total look brillante, può bastare un accessorio. Come una borsa. Magari di Chanel. La “Sparkle Beauty” è una minibag in pelle dorata. Tempestata di tantissimi cristalli paglierini su una piccola tracolla a catena intrecciata. Segno distintivo, il simbolo della doppia C. Marchio indelebile dello stile della Maison parigina. Il prezzo non voglio neanche nominarlo. È alto. Altissimo. Per celebreties, monarche, first lady, principesse arabe e vecchi e nuovi ricchi. Tuttavia “Sognare non costa nulla”. E allora via libera con la fantasia, in viaggio alla scoperta di un mondo dove anche noi, comuni mortali, potremmo permetterci questo piccolo gioiello di borsa.

 

Immagini tratte da: www.chanel.com e  lookbook

Autrice: Barbara Severgnini

STILE INGLESE

giovedì 26 maggio 2011

27 anni. Con un senso innato dello stile, capace di mescolare Chanel e H&M, TopShop e Marc Jacobs. Se non abitate in Inghilterra e non vedete MTV, può darsi che non sappiate chi sia la signorina Chung. Non vi sarà, però, sfuggita la sua immagine nella campagna pubblicitaria di Pepe Jeans. Il suo fisico androgino. E il suo look, un sapiente mix di fanciulla in fiore, maschiaccio e sexy girl, che in poco tempo l’ha trasformata in una vera it-girl. Decretata Style Icon agli ultimi Fashion Awards britannici, è stata scelta come volto della campagna Superga per i 100 anni del marchio. Eclettica. Retrò. Romantica. Mai volgare. Alexa non ostenta. Non esibisce. E forse proprio per questo suo modo di fare…il mondo della moda l’adora. Tanto che Mulberry ha creato una borsa che porta il suo nome.

Alexa usava spesso la Bayswater, un classico della maison, ma anche un modello da uomo vintage, simile a una cartella. Emma Hill, direttrice artistica del marchio, ha avuto la splendida idea di mischiare i due modelli per ricavarne uno solo. La “Alexa”, lanciata all’inizio del 2009, è subito andata esaurita sulla e-boutique. Un successo straordinario, tanto che ad ogni stagione viene riproposta in moltissime varianti colori: dai classici Oak, Plum, Black e Grape si arriva agli elaboratissimi Dark Purple Loopy Leopard, Plum Loopy Leopard Quilted Denim etc. Unica nota dolente il prezzo. Non proprio alla portata di tutte le tasche: 980 euro per il modello più celebre, 1160 euro per la oversized e 650 per la versione mini. Se non rientrate nella stretta cerchia di elette in grado di poter investire questo tipo di cifre, non disperate. Esistono delle valide alternative (Asos, Pimkie, Su-shi). Un ultimo consiglio, se acquistate l’Alexa potete depennare dalla vostra wishlist anche un’altra it-bag: la PS1 di Proenza Schouler. Le due borse sono molto simili e avere due cloni nell’armadio non mi sembra proprio il caso. A meno che non siate le figlie di Berlusconi!

 

 Immagini tratte da: www.mulberry.com

Autrice: Barbara Severgnini

RITORNO AL MINIMALISMO

domenica 22 maggio 2011

È per tutti la signora del cashmere e insieme di uno stile declinato in bianco, colore d’elezione e da sempre cifra stilistica di Laura Biagiotti come ben dimostra anche la nuova collezione per la prossima primavera estate, giocata su toni neutri e tonalità pastello. In passerella, morbidi e aerei abiti peplo, leggeri e lunghi fino ai piedi. Creazioni dai tagli asimmetrici. Tute tagliate a bustier. Pull monospalla lasciati cadere con disinvoltura sul corpo. Originali anche gli accessori come i maxi occhiali dorati, le collane scultura e la candida visiera, utile rimedio per proteggersi con stile sotto i raggi del sole.

Una collezione pura. Romantica. Elegante, che riprende anche nelle borse i due colori più classici, il bianco e il nero, e li reinventa con un tocco ultramoderno. Pochette e tote bag piatte, senza nessun fronzolo o decorazione, ma arricchite da maxi volants e profilate di pelle nera. Prive di ogni inutile dettaglio. Chiuse da una semplice cerniera metallica. Estremamente pulite e semplici. Si possono trovare anche in altre tonalità, declinate nelle nuances della terra mixate tra di loro o accese da bande gialle, fucsia o arancione. In nome di un minimalismo di ritorno, che ancora oggi piace e affascina.

 

Immagini tratte da: www.laurabiagiotti.it

Autrice: Barbara Severgnini

L’IMPORTANZA DI UNA CINTURA

giovedì 19 maggio 2011

Chi pensa ancora che servano solo a reggere in vita i pantaloni dovrà ricredersi. Le cinture sono ormai diventate veri oggetti di culto e infallibili strumenti di seduzione, capaci da sole di connotare uno stile o un abito. In fatto di materiali, pelle e cuoio rivestono un ruolo fondamentale, perfettamente in linea con la tradizione. Non solo per esemplari sottili e minimali, ma anche per elaborate costruzioni dal carattere quasi architettonico. Con intrecci sapienti. Ricami esotici. Fiocchi e nodi dai volumi importanti. Strutture di chiara ispirazione bondage. E fibbie come opere d’arte. Quelle puramente funzionali hanno, infatti, ceduto il passo a trafori dorati, globi imperiali, sagome smaltate e vere figure 3D. Se una sola non bastasse, poi, si può sempre optare per la sfacciata versione multipla. In ogni caso, poco importa che siano a corsetto, o da portare calate sui fianchi, etniche, di coccodrillo rosso, di raso nero, zebrate: abbinate a vestiti bianchi o neri, a jeans e t-shirt, trasformeranno il vostro look in un secondo.

SCORCI DI ROMA

lunedì 16 maggio 2011

Roma, con i suoi magici scorci e quartieri. Il Coppedè, uno di questi, dove è bello perdersi in giro senza meta. Tra gorgol, mascheroni, statue e cancelli. Ed è proprio una passeggiata romana che spinge Cosima e Stefano D’Inzillo, designers di fibbie gioiello su cinture e borse fatte a mano, a realizzare una nuova collezione ispirata allo stile decorativo e liberty di uno dei più artistici ed emozionanti luoghi in città. I pezzi, in tiratura limitata, realizzati con lavorazioni rigorosamente artigianali, si ispirano al mondo dell’alta gioielleria, coniugando materiali pregiati a uno stile originale, ironico e innovativo. Tutto parte dal metallo, dall’ottone e dalle mani di esperti incisori, che lavorano gli smalti come fossero ceramiche artigianali. Utilizzano saldature, martellature e lavorazioni scultorie di basso e altorilievi. Impreziosiscono le cesellature con strass fuxia e arancio, turchese o bluette, lilla e verde scuro. In un gioco tra pelle e metallo. Per borse preziose. Veri e propri oggetti di design da ammirare, ma capaci anche di trasformare un jeans, un abito, un pantalone in un look da copertina.

 

Immagini tratte da: www.dinzillo.it

Autrice: Barbara Severgnini

VIAGGIO NEL FAR WEST CON “JOSIE”

venerdì 13 maggio 2011

Gioca agli indiani e cowboy la nuova collezione primavera estate 2011 di Ralph Lauren, che vede il ritorno di uno stile country, legato a donne fuori dagli schemi, sfrontate, sicure di sé, che vivono in atmosfere da Far West. Indossano sbuffi e volants, bluse di pizzo uscite dal baule della nonna e shorts di suède da squaw. Girano in città con fluide gonne di seta, pantsuits di pelle e blazer morbidi con frange sul dorso. Non dimenticano gli accessori e il potere che hanno nel trasformare completamente un look. Sanno che scarpe, borse, cinture, bijoux aggiorneranno il loro guardaroba, senza lasciarle troppo sul lastrico. A meno che non le vediate girare con una it-bag come “Josie“, la nuova shopper by Ralph Lauren, dal costo di quasi 4000 dollari. Interamente realizzata in Italia, combina suède sabbia con importanti dettagli di metallo lavorato a sbalzo. Piccolissime borchie decorano la chiusura dove fanno capolino due cinturini a prova di borseggiatori. Molto cartella. Un po’ doctor bag. Per un country-chic equilibrato, da osare in ufficio come nel weekend.

 

 

Immagini tratte da: www.ralphlauren.com

Autrice: Barbara Severgnini

FLOWER MANIA

martedì 10 maggio 2011

Uno o a profusione. Di serra o di giardino. Ricamati, stampati o couture. Nessuna specie e sottospecie manca all’appello. Giacinti, narcisi, violette, margherite e rose decorano foulard di seta, scarpe, bracciali, body e borse. E segnalano che il peggio, ossia l’inverno, è passato. Tra spille-colibrì, stiletti flower print, clutch con insetti 3D e collier a edera, in passerella arrivano abiti stampati svolazzanti, gonne a corolla, silhouette effetto bouquet.

A lanciare la tendenza Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che sulla passerella di D&G per la primavera estate 2011 hanno portato in scena fiori stampati su tessuti leggeri o più corposi. Piccole e grandi corolle. Eterne fanciulle in fiore immerse in un giardino dalle molte varietà botaniche. Senza scordare bauletti, shopping di tela, maxibag, pochette. Che siano maxi o mini, chiuse da una discreta calamita o da una pratica cerniera, di pelle o di canvas poco importa. Fondamentale è la fantasia. Un tripudio di fiori e fiorellini dalle mille varietà e colori. Azzurri, rosa, viola, gialli, rossi. In toni delicati e sfumati o più accesi. Vicinissimi gli uni con gli altri o contornati da foglie verdi, come se un giardiniere si fosse messo a seminarli con minuziosa pazienza nel prato dell’eleganza. Non pensateci troppo se acquistarle o meno. Ricordatevi solo che non sarà una tendenza passeggera, ma i fiori ritorneranno…stagione dopo stagione.

 

 

Immagini tratte da: store.dolcegabbana.com

Autrice: Barbara Severgnini

 

INSIDE BAG

sabato 7 maggio 2011

Il suo look è dinamico, pratico, felicemente metropolitano. Il suo animo è sensibile, sognatore, happy. Ma anche curioso, giramondo, cool. Who’s that girl? È la donna di oggi. Libera e indipendente. Basic e raffinata “fuori”. Imprevedibile “dentro”. Segue la moda, ma non è una fashion victim. Ha mille impegni e li affronta con il sorriso. Coccinelle la conosce bene e le dedica una shopping davvero speciale. A partire dal messaggio: My better side is inside, il mio lato migliore è quello interiore. La nuova borsa è un mix di semplicità e ironia. Completamente reversibile, ti conquista con il suo appeal facile. Dettagli di cuoio. Tre misure. In canvas black, celeste, écru o kaki. La vera sorpresa è dentro: un’esplosione di fiorellini provenzali, un trionfo di maxi righe colorate. Come dire: gira la borsa, tira fuori il meglio di te! Per tutte le donne che non si fermano alle apparenze. Hanno carattere e ci tengono a dimostrarlo. L’avventura è appena cominciata: Coccinelle sfida le sue consumatrici più fedeli a mostrare il loro lato creativo. Dentro ogni borsa My better side is inside c’è una cartolina da completare con un nuovo claim. Il più originale verrà utilizzato per una prossima linea e la sua autrice, oltre a sentirsi protagonista del progetto Coccinelle, verrà premiata con una borsa e con una citazione nella pagina Facebook ufficiale della griffe.

 

 

Immagini tratte da: www.coccinelle.com

Autrice: Barbara Severgnini

VARINA DI SALVATORE FERRAGAMO

mercoledì 4 maggio 2011

1979: Fiamma Ferragamo, figlia di Wanda e Salvatore, crea Vara, nata per essere un binomio di eleganza e comodità. Punta tonda. Tacco alto 4 cm. Fiocco di gros-grain. E placca con logo. Un successo straordinario con oltre 3.700.000 paia di scarpe vendute fino ad oggi. Nella primavera del 2007, dall’evoluzione di Vara, nasce Varina, la ballerina Ferragamo con tacco piatto, indossata da star come Vittoria Puccini e Jessica Alba. Il suo stile classico viene rivisitato in tantissime varianti di colori e materiali. Tra le proposte della primavera estate 2011, originale la versione di rafia bicolore. Chic quella con punta nera a contrasto e motivi a traforo. Trendy il modello con micro e macro righe in bianco e viola. Semplici ed eleganti, sono tra le poche scarpe basse che il mondo della moda ha adottato e adora. Hanno un’unica controindicazione. Creano dipendenza e una volta indossate non riuscirete più a farne a meno. Dalla mattina alla sera.

 

 

 

Autrice: Barbara Severgnini