Archivio di giugno 2011

I COLORI DELLA TERRA

giovedì 30 giugno 2011

Basta con i servizi fotografici a tema, proposti da tutte le riviste del settore. Basta con le vetrine straripanti di giacche, pantaloni e vestiti declinati in mille tonalità. Verde, rosso, blu, giallo, arancione. L’abbiamo capito: andrà di moda il color-block. A volte, però, per realizzare un bel look, basta un colore. O, meglio, una gamma di colori: i naturali. Dal kaki al beige, dal caffè al sabbia, dal cognac fino alle sfumature delicate del cipria. Tonalità capaci di “riscaldare” il guardaroba perché rimandano al deserto, alla terra, ad avventure esotiche e retaggi coloniali. Specie se associati a materiali come il cuoio, la paglia, il lino, che, questa stagione, sono utilizzati per dar vita ad accessori da giorno semplicemente sofisticati: borse a mano dalle linee nostalgiche e sandali altissimi, con plateau e tacchi a spillo. L’abbinamento perfetto è con uno spolverino chiaro, dai dettagli couture, da indossare con guanti da guida e un cappello maschile. E anche se non sarete super trendy, sicuramente vi sentirete un po’ come Meryl Streep in “La mia Africa”. Con la speranza che anche voi possiate incontrare il vostro Robert Redford!

 

Autrice: Barbara Severgnini

martedì 28 giugno 2011

Esprit parisien. Talmente radicato da farsi beffe del tempo che passa. E oggi, molti anni e molti onori dopo, Céline è ancora percepita come griffe profondamente francese. Non contano i successi, gli accessori feticcio lanciati nel corso delle stagioni, i negozi in ogni angolo del globo, le dive di Hollywood e le popstar in libera uscita che sfoggiano a ripetizione borse e scarpe della Maison. O, in effetti, contano proprio perché testimonianza tangibile di un gusto d’Oltralpe che ha affascinato ogni latitudine. Un gusto meditato, intellettualizzato, sviscerato e poi trasformato in sostanza da una donna. Céline Vipiana è Céline. Lei ha fondato l’azienda, lei pioniera di imprenditorialità al femminile, l’ha trasformata in un gigante del lusso.

 

 

 

Sono passati più di sessant’anni da allora. Oggi alla guida del marchio francese c’è Phoebe Philo, talentuosa designer dallo stile sobrio, pulito, difficilmente sopra le righe. I suoi abiti sono pensati per donne che lavorano e che hanno poco tempo per pavoneggiarsi coi vestiti. A loro è dedicata la Luggage Bag, più comunemente nota come Boston Bag”. Essenziale. Grafica. Con rifiniture haut de gamme come i manici lavorati e il logo dorato. Realizzata in materiali pregiati e morbidi pellami, dalla nappa di vitello al pitone. Prodotta in molteplici versioni e in cinque dimensioni: Medium (38×40cm), Shoulder (37×30cm), Mini (30×30cm), Micro (26×26cm) e Nano (20×20cm). Quanto ai colori, oltre alla tinta unita, in alcuni modelli vengono proposte trame a due o più tonalità, sempre ben distinte tra di loro e con profili a contrasto. Una borsa rétrò chic, che sembra uscita da una boutique vintage per collezionisti. Ma la sua attitude è ultracontemporanea. Di giorno sta bene con qualsiasi easy look.

 

 

 

 

 

 

 

Immagini tratte da: www.celine.com

 

Autrice: Barbara Severgnini

RO BAGS

venerdì 24 giugno 2011

Ro Bags è un brand di borse nato nel 1999 dalla vena creativa di Yvonne Roe. La designer americana voleva creare accessori che avessero una propria personalità, originali e creativi, ma con un’attenzione particolare all’ambiente, alla sostenibilità e al risparmio energetico. Nel 2003 sposta la sua attività da New York nel nostro Paese per poter sfruttare al meglio la tradizione italiana, grazie alle pelli pregiate e alle capacità tecniche artigianali. Per la primavera estate 2011, presenta una nuova collezione, ricchissima di proposte, tra le quali troviamo una serie di borse in fibra di cotone naturale, grezzo al 100%, ma con colori squillanti, perfetti sulla spiaggia. Le sue eco-shopping sono double-face per dimezzare gli sprechi. Due borse in una fanno bene al portafoglio. E all’ambiente. Perché pensare in verde è l’unica moda che non passa. Mai.

 

 

 

Immagini tratte da: www.robags.com

Autrice: Barbara Severgnini

LOUIS VUITTON MONOGRAM EMPIRE

martedì 21 giugno 2011

Sembravano finiti i giorni della logo-mania. Un ricordo ormai lontano nella mente delle più incallite fashion victim, stanche di tutte quelle G (Gucci), F (Fendi), LV (Louis Vuitton). Speravo con tutto il cuore che l’etichetta non fosse un motivo sufficiente per scegliere una borsa. Bramavo al ritorno delle it-bag. Di una Chanel in pelle trapuntata. Della Cabat, dal caratteristico motivo intrecciato in pelle, di Bottega Veneta. Della Peek-a-Boo di Fendi. Invece, Marc Jacobs, direttore creativo di Louis Vuitton, ha presentato la Monogram Empire, una linea di borse decisamente sfarzose e con il classico logo in bella vista. I modelli di questa collezione sono due: Levant e Ponant, una pochette e una mini tracolla dalla modica cifra di 2990 e 2780 euro. In pelle di vitello scamosciato e lussuoso pitone. Con parti metalliche in ottone dallo stile vintage e dotate di una catenella con maglie effetto serpente. Le classiche fashion bags, riconoscibili da chiunque grazie a quelle famose lettere, la L e la V, cucite sul tessuto jacquard in lana e lamé. Certamente uniche e preziose. Ma per ostentare sicurezza e successo vi serve proprio una borsa con il logo in vista? Io penso di no, ma la risposta spetta solo a voi.

 

 

 

Immagini tratte da: www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

WILD COLORS

sabato 18 giugno 2011

Beyond the rainbow. Via libera ai colori: rosso, turchese, giallo sole, viola, orange e tanti altri ancora. Sono proprio loro a rappresentare uno dei trend più forti della primavera estate 2011. Da abbinare in libertà o mixare a contrasto perfino con fantasie animalier e borchie stile “Easy Rider”. Come visto nel backstage di Burberry Prorsum, dove Christopher Bailey, direttore creativo del marchio, ha presentato una serie di borse coloratissime, lasciando per una volta da parte il tradizionale tessuto tartan, che sopravvive solo come mero sfondo. Sottili come portadocumenti, vitaminiche e psichedeliche, sono realizzate in pelle di vitello verniciata. Arricchite da cinturini. Senza nessun decoro. O appunto in tessuto checked con listini di pelle fluo. Piccole tracolle dalla forma arrotondata o rettangolare che all’occorrenza si possono trasformare in segnaletiche clutch. Per sprizzare buonumore. Da mattina a sera.

 

 

 

Immagini tratte da: www.burberry.com

Autrice: Barbara Severgnini

MAI PIU’ SENZA ORECCHINI

mercoledì 15 giugno 2011

Si può uscire senza trucco, ma sarebbe meglio di no. Si può uscire senza orologio, tanto l’ora si può sempre controllare sul telefonino. Ma mai, mai uscire senza orecchini. Minuscoli come un punto di luce ai lobi o giganti, ma leggeri, come le creole, i cerchi d’oro perfetti per l’estate. Pendenti o serrati al lobo dell’orecchio. Di cristallo o di diamanti. Antichi o modernissimi. Gli orecchini sono un segnale di carattere e di personalità. Incorniciano il viso. Completano l’abbigliamento. Sono un piccolo tocco che dà grandi risultati. Eppure bisogna stare attenti ad abbinamenti e proporzioni. Fatevi ispirare dalle passerelle e dalla strada, ma soprattutto andate per negozi e provateli con una sola raccomandazione: lasciate a casa la paura di sembrare ridicole, e osate, osate, osate!

LA MACARON BAG DI KENZO

domenica 12 giugno 2011

Da quando nel film di Sofia Coppola si è vista Maria Antonietta consolarsi con i minuscoli dolcetti a base di zucchero e albume, la macaron-mania si è intensificata fino ad addolcire il tè nel deserto dell’ultimo Sex and the City e la serie glam newyorkese Gossip Girl. A Parigi si potrebbe disegnare un itinerario tra macaronisti d’eccellenza, da Fauchon (dove Anna Wintour ha chiesto di recapitare un pacco a Roger Federer con tutti i gusti) al divino Pierre Hermé, presente in cinque boutique con 18 gusti, tra cui tartufo bianco e nocciola, fino a Ladurée, il primo ad aprire uno store anche in Italia, a Milano, in via Spadari.

Una vera e propria mania, che ha contagiato persino gli stilisti. Le maison li servono nei loro eventi sociali. John Galliano, Marni, Christian Louboutin hanno creato appositi contenitori in edizione limitata. Non solo. Antonio Marras, per Kenzo, si è ispirato a questi deliziosi pasticcini per disegnare una serie di borse in raso di seta, piccole e colorate. Le Macaron Bags. Pochette da sera eleganti e ironiche, perfette da stringere tra le mani con studiata nonchalance o da portare a spalla, grazie alla comoda tracolla in corda sapientemente nascosta al loro interno. Giallo. Rosa. Verde Pistacchio. Blu. Sono solo alcuni degli otto colori disponibili, ma esiste anche una versione con stampa floreale ed un’altra effetto ricamo. Hanno un solo difetto e questa volta non si tratta del prezzo, ma della forma. Sono rotonde. Un cerchio perfetto e se devo essere sincera, quando le ho visto per la prima volta, quasi non ci credevo che si trattasse di una borsa. Pensavo fosse un porta cd e già immaginavo le risate di parenti e amici. Le consiglio a chi non ha paura di osare. A quelle persone coraggiose che se ne fregano del parere degli altri. A tutte le altre, con i 195 euro risparmiati, compratevi un bel paio di scarpe!

 

Immagini tratte da: www.kenzo.com e www.trendandthecity.it

Autrice: Barbara Severgnini

LA ROSA SICILIANA

giovedì 9 giugno 2011

Gli ingredienti del Dolce & Gabbana style ci sono tutti: il pizzo nero, sapientemente lavorato, la zip dorata, perfino la medaglietta con incisione. È Miss Rosa. È appena arrivata in negozio e sta già riscuotendo un successo straordinario, conquistando persino le celebs. A partire da Jessica Alba, che la porta 24 ore su 24. Capiente e comoda grazie al manico corto e regolabile realizzato con maglie di metallo color oro, è bordata in pelle nera, perfetta per essere indossata anche nei mesi più freddi. Per amor di cronaca, esiste anche un’altra versione: in pelle di vitello dai colori chiari con sottilissimi inserti in pelle grigia lungo i bordi. Il modello è praticamente lo stesso, tranne per l’assenza del pizzo e di qualsiasi inutile decorazione o fronzolo. Qualcuno l’ha paragonata alla Miss Sicily, per l’allure retrò e la forma vintage. Le differenze, seppur piccole, ci sono, a cominciare dalle medagliette per finire alla mancanza della targhetta metallica del marchio. Non mi pare, però, il caso di acquistare due borse molto simili. Fate una scelta. E se volete un consiglio: non vi sembra che la Miss Sicily sia già molto inflazionata? Non è meglio allora possedere una borsa che ancora in poche sfoggiano? Jessica Alba a parte. Lascio a voi le risposte. Io personalmente ho già deciso. Devo solo racimolare 1395 euro!

 

Immagini tratte da: www.farfetch.com

Autrice: Barbara Severgnini  

IL RICHIAMO DELL’AFRICA

lunedì 6 giugno 2011

Le hanno chiamate donne totem perché sulle passerelle, da Gucci a Gaetano Navarra fino a Zac Posen, indossavano abiti decorati come feticci di chissà quale tribù. Meraviglie da red carpet che, tuttavia, rivelano un orientamento preciso nella moda: un’irresistibile richiamo africano. La tendenza si nota nei camicioni a stampe etniche come quelli di Etro. Nel total look di Diane Von Fustenberg. Nei tubini di Gianfranco Ferré, veri e propri capolavori di manifattura artigianale. Modi suggestivi per introdurre nella moda di città il gusto marocchino, e un po’ hippie, per gli intrecci e i trafori di cuoio. Ma per restare nei confini di una moda più quotidiana, basta un accessorio, come le pochette di Guardiani, che si ispirano ai decori dei palazzi del Mali. E che dire del ciondolo a zanna sul tailleur di Brioni? Insomma, è sufficiente un tocco per dare un accento etnico al più tradizionale dei completi. E preparatevi: questa non è solo una tendenza da gran caldo. Il prossimo inverno arriveranno le borse di Angelo Marani, realizzate con veri tappeti marocchini.

 

 

Immagini tratte da: www.vogue.it e www.whowhatwear.com

Autrice: Barbara Severgnini

LADY DIOR LIMITED EDITION ROME

venerdì 3 giugno 2011

Compare per la prima volta nel 1995: un pezzo unico, realizzato per la principessa Diana del Galles, che la indossa in occasione di eventi ufficiali, regalandole un successo internazionale. Oggi arriva un’edizione specialissima di Lady Dior. In pitone e con sfumature dipinte a mano. Tre esemplari in bianco. Cinque in sabbia. Nate per celebrare la riapertura della boutique della Maison in via Condotti, a Roma, su progetto dell’archistar Peter Marino. Prodotta in pochissimi esemplari, troverete al suo interno il marchio distintivo di ogni edizione limitata che si rispetti: una raffinata plaquette d’argento su cui vi è inciso “Christian Dior Paris - Made in Italy - Edition Limitée Rome”. Insomma…da collezione.

 

 

Immagini tratte da: www.diorcouture.com

Autrice: Barbara Severgnini