AFRICA BY CARMINA
lunedì 2 gennaio 2012

“Not charity, just work”. È il grido di battaglia, ma una battaglia bella, condotta a colpi di macchina per cucire, cotone colorato, ricami, ingaggiata da Carmina Campus per l’Africa. Quello che Ilaria Venturini Fendi, anima di quello che, più che un semplice brand di borse, è un progetto creativo fondato sul riuso dei materiali, ha sottoscritto è un impegno serio, continuo, tosto. Da qui è partita diverse stagioni fa la collaborazione con l’International Trade Centre, agenzia dell’Onu e dell’Organizzazione mondiale del commercio, che vanta un corposo programma di iniziative di moda etica. L’idea di Ilaria di trasportare in Africa il suo know how, per promuovere il lavoro di tante donne micro produttrici che vivono in condizioni di marginalità, e di coinvolgere il concept store milanese 10 Corso Como, è scaturita come conseguenza. Lei ci ha messo tutto quello che sa sulla produzione di borse glam & fair. 10 Corso Como ha portato scampoli di tele, avanzi di pelle delle concerie, ritagli di stoffe. Risultato, una capsule collection di bisacce, tascapane, shopper ricavate da coperte militari, altrimenti “rifiutate”, 100 per cento made in Africa. Ognuna è diversa dall’altra, come le tante donne che, in quelle borse, ripongono una speranza di futuro.




Immagini tratte da: www.carminacampus.com