Archivio della Categoria 'borse'

THE CHANEL TOTE BAG

venerdì 3 febbraio 2012

Confessatelo: non vedete l’ora di fare un tuffo nelle collezioni della prossima primavera-estate. Se siete delle fashioniste irreprensibili, non potete perdervi le nuove borse della pre-collezione di Chanel. In canvas, tela o denim, hanno finiture in vitello e dettagli in pelle. Sono disponibili in ben cinque misure e in quattro diverse tonalità: rosso, blu, ecru e grigio. Il design è semplice, raffinato. La forma geometrica, lineare. Si possono portare sia a mano sia a spalla, grazie alla classica catena con nastro intrecciato. Un simbolo della casa di moda parigina. Non mancano nemmeno il logo della doppia C, la scritta Chanel in tessuto jacquard e l’indirizzo leggendario di 31, rue Cambon, dove Coco aprì il suo primo atelier. Segni, forse, un po’ troppo evidenti. Esagerati oserei dire, ma di uno stile inconfondibile. Che dura nel tempo e non accenna a svanire.

 

 

Immagini tratte da: www.chanel.com

Autrice: Barbara Severgnini

GOMMINO MON AMOUR

lunedì 23 gennaio 2012

Quando si è trattato di scegliere quale elemento rappresentasse meglio l’universo Tod’s, Diego Della Valle non ha avuto dubbi: i gommini, quelli sulle suole dei mocassini. Toccava a loro diventare simbolo del marchio. Così è nata Signature, linea di borse e accessori in vernice, dalla trama a gommini e dal pattern 3D. Risultato di una lavorazione all’avanguardia nel rispetto della tradizione della casa di moda fiorentina. I famosi gommini diventano, infatti, bolli tridimensionali che ricoprono sottoforma di texture le nuove ed elegantissime borse. La tracolla. La borsetta a mano. Il bauletto. La sacca. La maxi pochette. Tutte realizzate in pelle. Arricchite da tasche esterne, manici a tubo, metalleria Tod’s incisa, lucchetto a girello, lunghe catene metalliche e piccole fibbiette. Già amate dalle star e dal fashion system. Sarah Jessica Parker, Jessica Biel e la bellissima Anne Hathaway, protagonista della campagna pubblicitaria, le hanno già sfoggiate con disinvoltura in varie occasioni. E voi cosa state aspettando? Approfittate dei saldi e correte nei negozi Tod’s!

 

Immagini tratte da: tods.com

Autrice: Barbara Severgnini

ACCESSORI DA RED CARPET

venerdì 20 gennaio 2012

Esistono guide e manuali quasi per ogni occasione. Mancano regole, invece, per il red carpet, massimo fenomeno dell’apparire, che ha dato vita a uno stile dove, per la verità, praticamente tutto è permesso. Dal cortissimo al lunghissimo, con coda da sirena. Dal trasparente all’iper ricamato. Con risultati a volte magnifici, a volte ridicoli. Un accessorio è, però, indispensabile, anche se spesso stranamente assente: la borsetta, che è anche utilissima perché contiene piccoli oggetti di pronto soccorso. Fazzoletto. Pastiglie. Telefonino. Rossetto. Portacipria. Vedere queste eleganti signore a mani libere è sconcertante. Se pensiamo che perfino la regina Elisabetta, che mai tocca denaro né risponde in pubblico al telefono, si è mai presentata senza. Anche perché sono infinite le varianti tra cui scegliere. Clutch. Pochette di raso. Pelle. Sete. Pietre semipreziose. Mosaico. Oro. Oggetti bellissimi, che risolvono un eterno problema: le mani, dove le metto? 

 

Immagini tratte da: www.fabsugar.com

UN PITONE A COLORI

martedì 17 gennaio 2012

Missoni lo ha colorato di lilla, rosa e celeste, trasformando la sua biker in un’eterea fanciulla color sorbetto. Valentino lo ha tempestato di borchie, usandolo per spezzare l’irreprensibile bon ton di abitini e tailleur, e sulla passerella di Chloé non c’era praticamente altro, tra chemisier, pantaloni, cappotti e accessori. E via di questo passo. Dopo le diverse stagioni trascorse da trionfatore al naturale, il pitone colorato nei toni più accesi (vero o stampato che sia) è sembrato una logica evoluzione stilistica. Nessuna regola su come usarlo. Dagli eccessi anni Ottanta alle nostalgie dei Quaranta funziona comunque, grazie all’allure trasgressiva e sofisticata che non stona mai. Non potremo più farne a meno!

BOY

mercoledì 11 gennaio 2012

 

Arthur Capel, detto Boy”, è un uomo misterioso. Impenetrabile come il passato della donna con la quale vivrà un’intensa storia d’amore: Coco Chanel. Tra passione sfrenata e tradimenti, il loro affair è ormai leggendario, così come lo è stata l’influenza del modo di vestire di quest’ultimo sulle collezioni di Mademoiselle. Karl Lagerfeld, sempre attentissimo nell’interpretare la tradizione della Maison mixandola con le vicende più privé di Coco, ha omaggiato la passione tra i due con un’intera collezione di borse per l’autunno/inverno. Completamente dedicata all’aitante giocatore di polo, è composta da tracolle e pochette dalla linea squadrata, dal design vagamente rétro e rese uniche da dettagli preziosi, come la chiusura elaborata in metallo con logo e la lunga catena intrecciata. Così chic da essere già un must.

 

 

Immagini tratta da: www.chanel.com

Autrice: Barbara Severgnini

SERVIZIO SU MISURA

domenica 8 gennaio 2012

Borse e accessori accuratamente realizzati a mano. Bordi a taglio vivo. Cuciture a vista con filo cerato. E passione infinita per il dettaglio. Nasce in questo modo Sartoria, la collezione di Piquadro in cuoio naturale, disponibile in selezionate boutiques, ma che offre anche l’opportunità di personalizzare i propri strumenti di lavoro, dal porta computer alla tablet bag, con un’applicazione per iPad. Così, sedute comodamente sul divano di casa o in attesa d’imbarcarvi, potete scegliere pellame, colore, finiture, persino il filo per le cuciture e la fodera interna. Aggiornamento dell’ultima ora: il servizio su misura prevede anche la possibilità di un disegno con dedica a piacere. Per un oggetto unico e originale. Ogni pezzo della collezione è infatti contraddistinto da un numero progressivo che ne garantisce l’unicità, mentre un piccolo tricolore nell’accessorio porta indirizzo simboleggia la provenienza e la realizzazione tutta italiana di questa linea. 100% made in Italy.

 

 

Immagini tratte da: www.piquadro.com

Autrice: Barbara Severgnini

TRA BERLINO E PARIGI

mercoledì 4 gennaio 2012

 

I rapporti tra moda e arte sono stretti già da tempo, così come da tempo è nota la fascinazione degli stilisti per correnti pittoriche o singoli nomi, forte al punto da ispirare collezioni intere. Quando un anno e mezzo fa Delphine Arnault, figlia di Bernard, patron di LVMH, si è innamorata delle opere di Anselm Reyle, artista tedesco di Tubinga, lo ha immediatamente chiamato a Parigi per disegnare una linea di accessori, disponibile nelle boutique Dior dal 9 gennaio, in Italia solo a Milano e Roma. Pezzi unici. In limited edition. Caratterizzati da colori pop, specchi rotti e linee oblique. L’iconica borsetta Lady Dior si veste di giallo elettrico o nero asfalto e la sua celebre impuntura cannage è storta. I bauletti hanno un’inedita livrea army-glitter. Le pochette si accendono di riflessi metallizzati. Gli smalti sono al neon. Gli ombretti e le scarpe camouflage. Una capsule inedita. Nata tra Parigi e Berlino. Tra i barattoli di vernice allineati e i salottini di Avenue Montaigne. Da indossare una volta e collezionare per sempre!

 

 

Immagini tratte da: www.dior.com

Autrice: Barbara Severgnini

AFRICA BY CARMINA

lunedì 2 gennaio 2012

“Not charity, just work”. È il grido di battaglia, ma una battaglia bella, condotta a colpi di macchina per cucire, cotone colorato, ricami, ingaggiata da Carmina Campus per l’Africa. Quello che Ilaria Venturini Fendi, anima di quello che, più che un semplice brand di borse, è un progetto creativo fondato sul riuso dei materiali, ha sottoscritto è un impegno serio, continuo, tosto. Da qui è partita diverse stagioni fa la collaborazione con l’International Trade Centre, agenzia dell’Onu e dell’Organizzazione mondiale del commercio, che vanta un corposo programma di iniziative di moda etica. L’idea di Ilaria di trasportare in Africa il suo know how, per promuovere il lavoro di tante donne micro produttrici che vivono in condizioni di marginalità, e di coinvolgere il concept store milanese 10 Corso Como, è scaturita come conseguenza. Lei ci ha messo tutto quello che sa sulla produzione di borse glam & fair. 10 Corso Como ha portato scampoli di tele, avanzi di pelle delle concerie, ritagli di stoffe. Risultato, una capsule collection di bisacce, tascapane, shopper ricavate da coperte militari, altrimenti “rifiutate”, 100 per cento made in Africa. Ognuna è diversa dall’altra, come le tante donne che, in quelle borse, ripongono una speranza di futuro.

 

 

Immagini tratte da: www.carminacampus.com

PIOVONO PIETRE

mercoledì 28 dicembre 2011

Piccole, ma grandiose. Le pochette che sembrano fatte di pepite incarnano la definizione della “statement bag”, quella che è una vera e propria dichiarazione di stile. Oggetti per chi ama sorprendere. Essere sopra le righe. Giocare con l’eccesso senza cadere nello stucchevole. Più ridotta è la superficie disponibile, maggiore sarà la quantità di ricami, pietre e cristalli raggruppati l’uno sull’altro. È la regola delle minaudière da sera, e quella di Louis Vuitton rappresenta un ottimo esempio. La Trésor Mira fa parte della collezione Evening Bag della Pre-Fall 2011. Ricoperta di cristalli acidati, applicati a mano, e con chiusura in malachite è un vero e proprio gioiello. Da portare con disinvoltura. A spalla, grazie alla comoda tracolla metallica. O tra le mani. Ignare del costo…di 7900 euro!

Adatta a tutti gli stili e a tutte le personalità, Chameleon, la nuova pochette di razza con pietre semipreziose di Fendi, è già da hit. Bianca Brandolini d’Adda. Delfina Delettrez Fendi. Fiammetta Cicogna. Ginevra Elkann. Ambra Medda. Sono solo alcune delle fashion icons che hanno deciso di sfoggiarla agli ultimi eventi mondani. Per chi volesse cimentarsi, una regola: sono per la gran sera, ma il modo migliore per portarle è con i pezzi più facili. Come dire, jeans, t-shirt e una borsina da red carpet. Per un fine anno di spessore.

 

 

Immagini tratte da: www.fendi.com e www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

MONOGRAM…MON AMOUR

venerdì 16 dicembre 2011

Ci voleva una testimonial come Inès de la Fressange per dare la spinta finale alle stampe con i loghi, rendendoli di nuovo elementi di stile a sé stanti, e non più solo un’alternativa meno cara ad altri materiali. È bastato che Inès, ambasciatrice di Roger Vivier, creasse insieme con Bruno Frisoni, direttore creativo della Maison, una borsa con il suo personale monogramma per far sì che quelle combinazioni di lettere diventassero ricercate e molto desiderabili. Nata come regalo per il ventesimo anniversario di Suzy Menkes (nota giornalista di moda) all’International Herald Tribune, la Cut Up bag è diventata nel giro di poco tempo un vero e proprio cult. Disponibile in tre differenti colori, è caratterizzata da due emblemi della casa di moda francese: la tracolla a catenella e la grossa fibbia in metallo. Il resto, lo deciderete voi. Il colore. I caratteri. I simboli. I messaggi che volete scriverci sopra. La Cut up bag non è, però, un caso isolato. Sigle e simboli sono tornati di moda. Ed è sufficiente osservare quanto oggi Fendi, Gucci e Coccinelle le usino, o come Marc Jacobs abbia rivoluzionato il Monogram Vuitton, per capire quale sia il loro potenziale. Tutto da sfruttare.

 

 

 

Autrice: Barbara Severgnini