Archivio della Categoria 'Chanel'

HARMONIE DE PRINTEMPS

sabato 14 gennaio 2012

Cielo terso, venticello tiepido, un bel solicello caldo: è primavera. Peccato che noi siamo appena al 14 gennaio e l’inverno è ancora lungo. In mio soccorso ecco arrivare le prime immagini della collezione make up di Chanel, omaggio di Peter Philips, direttore della creazione maquillage, alla bella stagione, ai suoi cieli tersi, all’alba e al tramonto. A questo punto niente mi impedisce di pensare all’odore di erba appena tagliata nelle aiuole, al terreno smosso e innaffiato, di sole, agli alberi sulla strada dietro casa mia, pieni di fiorellini rosa, alle prime gemme. Alle belle giornate, annunciate dal bagliore di colori inebrianti: rosa, corallo e pesca. Tinte che la collezione Harmonie de printemps posa su guance, labbra, occhi e unghie. Assoluto protagonista il blush Horizon che dona un effetto bonne mine e scolpisce i tratti. Complici di seduzione anche l’ombretto Tigerlily, i rossetti Rouge Coco e i tre smalti Aprile, Maggio e Giugno. Tre mesi ancora lontani. Ma in fondo che importa. Io con la mente sono già là!

Il prodotto must di tutta la collezione: il BLUSH HORIZON

OMBRE ESSENTIELLE n° 91 Tigerlily

Da sinistra a destra: ROUGE COCO SHINE n° 69 Flirt, ROUGE COCO n° 41 Destinée and ROUGE COCO BAUME

Da sinistra a destra: LE VERNIS n° 533 April, 535 May e 539 June

LE VERNIS n° 535 May, un perfetto rosa intenso

LE VERNIS n° 539 June, un delicato albicocca pastello

 

Immagini tratte da: Sandra’s closet

Autrice: Barbara Severgnini  

BOY

mercoledì 11 gennaio 2012

 

Arthur Capel, detto Boy”, è un uomo misterioso. Impenetrabile come il passato della donna con la quale vivrà un’intensa storia d’amore: Coco Chanel. Tra passione sfrenata e tradimenti, il loro affair è ormai leggendario, così come lo è stata l’influenza del modo di vestire di quest’ultimo sulle collezioni di Mademoiselle. Karl Lagerfeld, sempre attentissimo nell’interpretare la tradizione della Maison mixandola con le vicende più privé di Coco, ha omaggiato la passione tra i due con un’intera collezione di borse per l’autunno/inverno. Completamente dedicata all’aitante giocatore di polo, è composta da tracolle e pochette dalla linea squadrata, dal design vagamente rétro e rese uniche da dettagli preziosi, come la chiusura elaborata in metallo con logo e la lunga catena intrecciata. Così chic da essere già un must.

 

 

Immagini tratta da: www.chanel.com

Autrice: Barbara Severgnini

domenica 23 ottobre 2011

Chiamatelo come volete. Pied-de-poule. Principe di Galles. O semplicemente bianco e nero. Il bicolore irrompe sulle passerelle con tratti evidenti e geometrie macro. Un classico della moda classica. Che oggi sa rinnovarsi. Anche per il più tradizionale tutto coordinato “abito-scarpe-borsa” come visto da Salvatore Ferragamo. Se non amate il total look, ecco alcuni piccoli consigli.
1. Sia in versione elegante, sia sportiva, le fantasie bicolor consentono solo abbinamenti minimal.
2. Per trasgredire: concessi accessori full color.
3. Come gioielli, solo brillanti, veri o falsi che siano.

Alle più timide, consiglio, invece, di puntare sugli accessori. Le ballerine di tweed con punta di pelle di Chanel (€ 420). La décolleté con tacco a spillo di Ferragamo (mio oggetto del desiderio). La bowling bag a motivo checked con maxi nappe di coccodrillo di Burberry. La tracolla regolabile di Stella McCartney, profilata di pelle. La cartella di See by Chloé. Pratica, capiente e perfetta 24 ore su 24. O la Muse two di Yves Saint Laurent, che, pur conservando le caratteristiche di sempre, cambia pelle, si trasforma e si riveste di morbido tweed. E non mancano nemmeno le proposte low cost: Asos, Carpisa, Karen Millen. La scelta è ampia. Ma alla fine avrete un autentico passepartout, capace di regalarvi un’eleganza senza tempo. Che non accenna a svanire.

 

 

Immagini tratte da: www.net-a-porter.com

Autrice: Barbara Severgnini

LA SPARKLE BEAUTY DI CHANEL

sabato 28 maggio 2011

Non solo per le grandi occasioni. L’abito di paillettes, calate le tenebre, smette di essere la mise da riservare a un red carpet o a una serata molto speciale e diventa il capo giusto per lasciar emergere la propria esuberanza sotto il cielo stellato, senza esagerare con le stravaganze. A ciascuno il proprio mood: dai tubini anni Trenta, che sorridono al brivido ormai lontano dei party clandestini, alle geometrie sofisticate nei tagli e nelle decorazioni. E se non si vuole cedere al total look brillante, può bastare un accessorio. Come una borsa. Magari di Chanel. La “Sparkle Beauty” è una minibag in pelle dorata. Tempestata di tantissimi cristalli paglierini su una piccola tracolla a catena intrecciata. Segno distintivo, il simbolo della doppia C. Marchio indelebile dello stile della Maison parigina. Il prezzo non voglio neanche nominarlo. È alto. Altissimo. Per celebreties, monarche, first lady, principesse arabe e vecchi e nuovi ricchi. Tuttavia “Sognare non costa nulla”. E allora via libera con la fantasia, in viaggio alla scoperta di un mondo dove anche noi, comuni mortali, potremmo permetterci questo piccolo gioiello di borsa.

 

Immagini tratte da: www.chanel.com e  lookbook

Autrice: Barbara Severgnini

STORIE DI MODA: LA GIACCA DI CHANEL

sabato 16 aprile 2011

In principio era il tailleur. Quello di Gabrielle Chanel, che negli anni Cinquanta si impose per il suo stile elegante e disinvolto. “Il tailleur Chanel è fatto per la donna che si muove” diceva Coco. E col tailleur ecco arrivare la giacca di tweed. Dritta. Strutturata. Ma super comoda. Tanto che Mademoiselle prendeva le misure facendo incrociare le braccia sulle spalle. La caduta perfetta, grazie a una catena di metallo posta all’interno del lato basso della fodera. Una spighetta a sottolineare i bordi e le tasche. E poi i bottoni, come gioielli con la testa di leone (segno zodiacale di Coco) o una camelia o ancora, dal 1959, con la doppia C. Così la giacca Chanel è diventata un cult. Oggi come allora nulla è mutato. Karl Lagerfeld le ha dato nuova vita, staccandola dalla gonna coordinata, osando accostamenti e tessuti imprevedibili, perché “ci sono cose che non passano mai di moda: i jeans, una camicia bianca e una giacca Chanel”.

 

 

Autrice: Barbara Severgnini

UNA CHANEL…DA COLLEZIONE

venerdì 7 gennaio 2011

Prendete il classico motivo matelassé, la chiusura a vite con la doppia “C” e la tracolla-catena intrecciata. Aggiungete un pizzico di esprit parigino…et voilà: ecco la 2.55 di Chanel. Lanciata nel febbraio del 1955, questa borsa diventa presto un cult che si rinnova di stagione in stagione, ma senza perdere le sue peculiarità: una su tutte, i 180 passaggi necessari per la realizzazione di ogni pezzo. Oggi, in occasione della riapertura dello storico monomarca milanese in via Sant’Andrea, in pieno “quadrilatero della moda”, Karl Lagerfeld ha deciso di creare una nuova versione. Oversize. In veau grainé bianca. In edizione limitata. Al suo interno troverete così il marchio distintivo di ogni edizione speciale che si rispetti: una raffinata plaquette d’argento su cui vi è inciso “Chanel Milano Edizione Limitata”. Insomma…da collezione!

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Autrice: Barbara Severgnini

STORIE DI MODA: LE SCARPE BICOLORI DI CHANEL

mercoledì 22 dicembre 2010

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Diceva Coco Chanel: “Le scarpe sono un dettaglio di perfetta eleganza”. Ma da donna esigente com’era voleva un modello che fosse adatto a tutti i capi. Pratico. Confortevole. Solido da portare. Adatto al nuovo stile di vita delle donne. Così nel 1957 disegna una scarpa del tutto particolare. D’avanguardia. Tacco alto 5 cm. Cinturino alla caviglia. Beige e nera.

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Anche qui l’ispirazione è all’abbigliamento maschile, a un certo tipo di mascolinità che, mischiato al tocco femminile, diventa uno dei principi cardine a cui Coco attinge per strabiliare entrambi i sessi. In particolare, il richiamo è alla ghetta che un tempo portavano gli uomini. La ghetta era beige perché allungava la gamba così la scarpa di Coco diventa beige perché allunga la gamba della donna. Nera nella punta perché così non si sporca mai. Le sue scarpe bicolori sono entrate nella storia della moda. Hanno ispirato e continuano a ispirare i designers moderni, che più volte gli hanno reso omaggio…perché quel modello, impresso negli annali della maison francese, ancora oggi si distingue. Per classe ed eleganza.

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autunno-inverno 2010/2011

 

Immagini tratte da: www.chanel.com.

Autrice: Barbara Severgnini

Chanel 2.55 vs. Chanel Classic Flap, parte I

mercoledì 28 ottobre 2009

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Navigando in rete ci siamo resi conto che viene fatta un po’ di confusione riguardo questi due mitici modelli….ecco perchè abbiamo deciso di chiarirvi un po’ le idee con questo post.
Nata nel febbraio del 1955, da qui deriva il nome 2.55, questo modello raccoglie, in sè e nei suoi particolari, tanti ricordi legati alla vita di Coco Chanel. Quali? La catena che riprende il portachiavi dei custodi dell’orfanotrofio nel quale Coco Chanel è cresciuta, il bordeaux degli interni, come il colore delle divise dei bambini ospiti dell’orfanotrofio, la piccola taschina zippate posta all’interno della prima pattina, “nascondiglio” segreto per le lettere d’amore da parte degli amanti del momento e la tasca nella parte posteriore dove riporre le monete utilizzate per le mance….
Tutti questi elementi contribuiscono a creare ancora più fascino intorno a questo modello simbolo della Casa francese. Attenzione un dettaglio è fondamentale: la chiusura, non compaiono le due “C” del logo inserite da Karl Lagerfeld in un altro modello negli anni successivi.
Secondo voi  Myluxury.biz poteva non avere nella sua collezione un pezzo così importante? Andate a curiosare e vedrete….
Ah, dimenticavamo…. e la Chanel Classic Flap? Beh, per saperne di più vi rimandiamo alla prossima puntata, o meglio, al prossimo post. A domaniiiiiiiii

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Fonte: Purseblog Happyclubshanghai