Archivio della Categoria 'Louis Vuitton'

PIOVONO PIETRE

mercoledì 28 dicembre 2011

Piccole, ma grandiose. Le pochette che sembrano fatte di pepite incarnano la definizione della “statement bag”, quella che è una vera e propria dichiarazione di stile. Oggetti per chi ama sorprendere. Essere sopra le righe. Giocare con l’eccesso senza cadere nello stucchevole. Più ridotta è la superficie disponibile, maggiore sarà la quantità di ricami, pietre e cristalli raggruppati l’uno sull’altro. È la regola delle minaudière da sera, e quella di Louis Vuitton rappresenta un ottimo esempio. La Trésor Mira fa parte della collezione Evening Bag della Pre-Fall 2011. Ricoperta di cristalli acidati, applicati a mano, e con chiusura in malachite è un vero e proprio gioiello. Da portare con disinvoltura. A spalla, grazie alla comoda tracolla metallica. O tra le mani. Ignare del costo…di 7900 euro!

Adatta a tutti gli stili e a tutte le personalità, Chameleon, la nuova pochette di razza con pietre semipreziose di Fendi, è già da hit. Bianca Brandolini d’Adda. Delfina Delettrez Fendi. Fiammetta Cicogna. Ginevra Elkann. Ambra Medda. Sono solo alcune delle fashion icons che hanno deciso di sfoggiarla agli ultimi eventi mondani. Per chi volesse cimentarsi, una regola: sono per la gran sera, ma il modo migliore per portarle è con i pezzi più facili. Come dire, jeans, t-shirt e una borsina da red carpet. Per un fine anno di spessore.

 

 

Immagini tratte da: www.fendi.com e www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

LOUIS VUITTON: ALMA BB

lunedì 7 novembre 2011

Il nome è quello della celebre Place de l’Alma, luogo simbolo dell’eleganza parigina. Alma, data di nascita 1992, è una city bag di successo, subito amata dal fashion system, dalle star e dal mondo dell’arte. Famose, negli anni, le interpretazioni di numerosi artisti e designer, come quelle realizzate da Azzedine Alaia, Stephen Sprouse, Marc Jacobs e Takashi Murakami. L’ultima versione per l’inverno 2011 è l’Alma BB: tracolla, dimensioni ridotte e dettagli sofisticati come vernice brillante Monogram, pelle zigrinata Epi o il ricercato Monogram Miroir la rendono perfetta night & day. Un pezzo imperdibile.

 

 

 

 

Immagini tratte da: www.louisvuitton.com

NEO CLASSIC

lunedì 3 ottobre 2011

È l’accessorio più amato dalle italiane (e non solo): il bauletto. Dall’allure pratica ed elegante, né troppo grande né troppo piccolo, ha tutte le caratteristiche per essere la city bag per eccellenza. Un esempio? La classica “speedy” Louis Vuitton. Creata nel 1930 come evoluzione del primo borsone morbido da viaggio della casa francese (la altrettanto celebre Keepall), è tra i cult più desiderati e venduti, oltre ad essere la borsa che ha conosciuto più reinterpretazioni da parte degli artisti di fama che ciclicamente collaborano con la Maison (come Murakami o Stephen Sprouse). Insomma, è una vera icona, oggi proposta con una “piccola-grande” novità: una bandoulière che permette di portarla anche a tracolla. Per un mood easy-chic, pratico e glam. Da sempre sinonimo di Louis Vuitton.

 

 

Immagini tratte da: www.louisvuitton.com

EFFETTO GLOSSY

mercoledì 14 settembre 2011

Reinterpretato. Stravolto. Ideato ad ogni nuova collezione in modo originale. Amato od odiato, ma sempre al braccio delle fashion victim di tutto il mondo. È il classico tessuto monogram, che da quando è stato inventato nel 1932 ha fatto la fortuna della Maison Louis Vuitton. Nel l997 le cose, però, cambiano. Marc Jacobs viene chiamato a ricoprire il ruolo di direttore creativo della casa di moda francese e ad ogni stagione crea modelli insoliti e creativi, grazie anche alla collaborazione di artisti come Takashi Murakami o Stephen Sprouse. La stagione autunno inverno 2011-2012 non fa eccezione. Il famoso tessuto monogram rinasce ancora una volta nella mente del talentuoso Marc, ma questa volta senza orpelli, decori, paillettes, disegni. Il cambiamento radicale è nel pellame e di un particolare effetto glossy, capace di creare una patina luminosa e lucida sulle borse che sfilano sulla passerella parigina. Dalle pochette dal tocco fetish, impreziosite dal classico lucchetto in metallo e dalle manette, in oro 18K e tempestate di diamanti, che si legano indissolubilmente alla proprietaria. All’iconica borsa Lockit, creata da Vuitton nel 1958 e rivisitata in nuove dimensioni e forme. Per quanto riguarda il prezzo si può arrivare persino a 3300 euro. Ma che pretendete? Stiamo pur sempre parlando di Louis Vuitton!

 

 

Immagini tratte da: www.annadellorusso.com

Autrice: Barbara Severgnini

CIFRE SIGNIFICATIVE

sabato 23 luglio 2011

Corsive o in stampatello. La lettering mania dilaga su borse e occhiali. Nella top chart delle proposte ci sono quelle di Prada come la Initial Tote, tracolla stile casual college (30 euro a lettera), e gli occhiali da personalizzare anche con simboli e numeri ad hoc. E poi c’è Louis Vuitton, che le ha stampate su borse, bauletti, trolley & co. Tre modelli icona. Speedy. Keepall. Pegase. Ai quali si è aggiunta anche la Neverfull Bag, ora anche lei da firmare con iniziali in versione king size, bande variopinte e stemmi. 200 milioni le combinazioni differenti. 17 i colori disponibili, utilizzati dalla Maison da più di un secolo per effettuare la pittura dei bauli. Un servizio esclusivo di personalizzazione. Un savoir-faire eccezionale. È la collezione Mon Monogram, ordinabile di persona in selezionati flagship stores o in rete. Bastano, infatti, pochi rapidi clic sul sito ufficiale del brand per scegliere e richiedere la propria versione. Con consegna in otto settimane. Non vi resta allora che sedervi in poltrona. Buona attesa!

 

 

Immagini tratte da: www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

LOUIS VUITTON MONOGRAM EMPIRE

martedì 21 giugno 2011

Sembravano finiti i giorni della logo-mania. Un ricordo ormai lontano nella mente delle più incallite fashion victim, stanche di tutte quelle G (Gucci), F (Fendi), LV (Louis Vuitton). Speravo con tutto il cuore che l’etichetta non fosse un motivo sufficiente per scegliere una borsa. Bramavo al ritorno delle it-bag. Di una Chanel in pelle trapuntata. Della Cabat, dal caratteristico motivo intrecciato in pelle, di Bottega Veneta. Della Peek-a-Boo di Fendi. Invece, Marc Jacobs, direttore creativo di Louis Vuitton, ha presentato la Monogram Empire, una linea di borse decisamente sfarzose e con il classico logo in bella vista. I modelli di questa collezione sono due: Levant e Ponant, una pochette e una mini tracolla dalla modica cifra di 2990 e 2780 euro. In pelle di vitello scamosciato e lussuoso pitone. Con parti metalliche in ottone dallo stile vintage e dotate di una catenella con maglie effetto serpente. Le classiche fashion bags, riconoscibili da chiunque grazie a quelle famose lettere, la L e la V, cucite sul tessuto jacquard in lana e lamé. Certamente uniche e preziose. Ma per ostentare sicurezza e successo vi serve proprio una borsa con il logo in vista? Io penso di no, ma la risposta spetta solo a voi.

 

 

 

Immagini tratte da: www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

UN LOGO TROPPO GRANDE

domenica 3 aprile 2011

Nella vita di una donna ci sono sempre grandi imprese da affrontare e grandi emozioni da condividere. Non mancano mai nuove sfide da superare e vecchie sensazioni da ritrovare. Piccoli disastri da riparare e decisioni da prendere. Nella vita di una donna c’è sempre un momento in cui serve una buona amica. Per aiutarti a sconfiggere le paure. Per tirare fuori il meglio e tornare a volare. Con leggerezza. Con forza. Con fantasia. Una buona amica che ti consigli di non prendere quella borsa con il logo così in vista e impreziosito da luminosi cristalli Swarovski che ti farà apparire come una fashion victim. Tu, indignata, risponderai che è di Louis Vuitton. Che fa parte della nuova linea “Avant-Garde”. Che i dettagli sono rifiniti in metallo dorato. Che l’interno è foderato in tessuto Monogram. Che il contrasto tra la pelle di capretto e la pelle scamosciata aggiungono un tocco vintage. E che sarebbe perfetta per le tue serate estive. Ma lei, dopo averti pazientemente ascoltata, rimarrà impassibile. Ferma nella sua decisione. E alla fine ti accorgerai che avrà ragione e ritornerai a casa con 2270 euro in più sulla carta di credito e con la consapevolezza che la vostra amicizia durerà ancora per molto, moltissimo tempo!

 

Immagini tratte da: www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

LOUIS VUITTON: MONOGRAM EMPREINTE

venerdì 18 marzo 2011

It-bag & it-girl. Sembra essere questo oggi il binomio alla moda. Anche “per colpa” dei sempre più numerosi street blogger. Spesso capita, infatti, che borse e borsette siano più fotografate di chi le indossa. Specie nei giorni delle sfilate, dove sono tanto importanti quanto le proposte delle passerelle. Come per le nuove shopper, bowling bag, clutch e bauletti in pelle dal glam artigianale della linea Monogram Empreinte di Louis Vuitton. Accessori dall’allure sofisticata e urbana, che sono entrati a far parte di una nuova collezione permanente, sfoggiati da “cigni” della mondanità internazionale, come l’americana Vanessa Traina o le parigine Camille Pourcheresse e Antonine Peduzzi. Tra le prime a possedere queste borse, che si distinguono per forme morbide declinate in una gamma di colori senza tempo, dal crema al borgogna. La particolarità? Il monogram è stampato a caldo per ottenere un effetto prezioso, soft e discreto, che vi accompagnerà non solo sotto le luci abbaglianti dei flash, ma anche nella vita di tutti i giorni.

 

 

 

Immagini tratte da: www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

MONOGRAM SAVAGE

mercoledì 2 marzo 2011

 

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Reinterpretato. Stravolto. Ideato ad ogni nuova collezione in modo originale. Amato od odiato, ma sempre al braccio delle fashion victim di tutto il mondo. È il classico tessuto monogram canvas, che da quando è stato inventato nel 1932 ha fatto la fortuna della Maison Louis Vuitton. Nel l997 le cose, però, cambiano. Marc Jacobs viene chiamato a ricoprire il ruolo di direttore creativo della casa di moda francese e ad ogni stagione crea modelli insoliti e creativi, grazie anche alla collaborazione di artisti come Takashi Murakami o Stephen Sprouse. Dopo il successo della linea Monogram Fleur de Jais della stagione autunno/inverno 2010-2011, il famoso tessuto monogram rinasce ancora una volta nella mente del talentuoso Marc, che lo riveste per la stagione calda di paillettes colorate e brillanti. Vere e proprie strisce di luce multicolor che conferiranno anche al più sobrio dei look un pizzico di splendore. Solo due i modelli disponibili. Diversi per forma e colore. La Tiger. Più grande e dotata di una pratica tracolla in metallo. E la Cub. La classica pochette. Da sfoggiare per una bella serata fuori. Per non passare inosservate. Entrambe sono, però, realizzate in pelle di vitello e bordate in pitone. Entrambe hanno la patella di un bel colore acceso, bordeaux, rosa o turchese. Entrambe, purtroppo, hanno un prezzo davvero esorbitante, soprattutto se pensate che saranno di tendenza al massimo per due stagioni. A voi la scelta? Spendere (2760 e 1954 euro) o non spendere?

 

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Immagini tratte da: www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

CUIR ART DECO

giovedì 17 febbraio 2011

I rapporti tra moda e arte sono stretti già da tempo, così come da tempo è noto l’amore degli stilisti per correnti pittoriche o singoli nomi, forte al punto da ispirare collezioni intere. Per la primavera estate 2011, Marc Jacobs, direttore creativo di Louis Vuitton, ha attinto all’Art Déco, la corrente artistica novecentesca nata a Parigi e diffusasi in tutta Europa. Tutta la collezione, andata in scena lo scorso inverno, è stata un trionfo di particolarità e ricercatezza. Innovazione ed eccentricità. Stravaganza e mistero. Il futuro si racchiude in piccoli esemplari di pelletteria sapientemente lavorata a mano. Tra abiti di alta classe e scarpe animal instict sono andate in scena le pochette. Borse dai colori intensi. Texture brillanti. Applicazioni luccicanti.

La Cuir Art Déco è una delle linee più apprezzate per la bella stagione, protagonista anche della campagna pubblicitaria di Steven Meisel. La serie propone due tipi di modelli: la Baguette e la Trapèze, che si differenziano per forma e colore. Si va dal terra al porpora, dal rosa antico al prugna, fino a tonalità più accese come l’azzurro e l’arancione. Forti e decise, le nuances si mixano tra di loro, libere l’una con l’altra, in una perfetta contrapposizione. Entrambe realizzate in pelle di vitello, sono chiuse dal caratteristico S-lock in ottone dorato, tipico dei bauli della Maison. Da indossare con look abbaglianti, easy e bon ton. Peccato che il prezzo sia davvero alto. E poco importa che siano prodotte in numero minore e riservate ad una clientela più selezionata. Ma spendere 2522 e 2370 euro per due pochette mi sembra davvero un’esagerazione!

 

Immagini da: www.louisvuitton.com  

Autrice: Barbara Severgnini