Archivio della Categoria 'Louis Vuitton'

LA SPEEDY DI LOUIS VUITTON

mercoledì 2 febbraio 2011

A ciascuno il suo, diceva Leonardo Sciascia. Che, tradotto nel linguaggio fashion, potrebbe suonare come qualcosa del tipo: a ogni donna la sua bag da sogno. Quando è ora di comprare la borsa con la B maiuscola, c’è solo una cosa da fare: ascoltare il cuore. Quel leggero battito che all’improvviso diventa sempre più veloce, fino a trasformarsi in un brivido di eccitazione. Sarà capitato a miliardi di donne quando hanno acquistato la loro prima it-bag. A me è successo con la Speedy di Louis Vuitton. Sul mercato dal 1933, la Speedy rimane il pezzo più rappresentativo della casa di moda francese, amata da star come Audrey Hepburn e Sophia Loren. La versione classica presenta il tipico monogramma, la L e la V intersecate fra loro, ma la si trova anche in pelle liscia o damier. Data la sua forma, spesso viene definita “la borsa del dottore”. È disponibile in quattro formati: la Speedy 25 (25x19), la Speedy 30 (30x21), di gran lunga la più popolare, la Speedy 35 (35x23) e la Speedy 40 (40x25).

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Secondo la rilevazione contenuta nel report “European luxury goods at a crossroads” di Bernstein Research, il bauletto Speedy 30 della Louis Vuitton costa 418 euro in Svezia, il minimo, e 665 euro in Giappone, il massimo. In Italia, questo modello ha un prezzo di 465, come in Germania, mentre in Russia si paga 553 euro. Dato i prezzi e la popolarità, i prodotti Louis Vuitton sono quelli più contraffatti. Voi, però, non lasciatevi ingannare. Fate attenzione ai dettagli, ma soprattutto siate scaltre. Su una LV autentica, le due iniziali non sono mai tagliate. I colori sono intensi. La minuterie metallica pesante. Perlopiù basta osservare la qualità della pelle…o la cifra sullo scontrino emesso dalla boutique!

 

Immagini tratte da: www.myluxury.biz e www.louisvuitton.com

Autrice: Barbara Severgnini

LVMH TENTERA’ LA SCALATA AD HERMES?

mercoledì 10 novembre 2010

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Da quando ho letto la notizia che Lvmh detiene il 17,1% del capitale della concorrente Hermès, “Perché?” è la domanda che mi faccio più spesso in questi giorni. Perché investire 1,45 miliardi di euro se non si intende lanciare nessuna OPA né tantomeno prendere il controllo della maggioranza? Solo per il bene della famiglia e della Francia? Pare proprio di sì, almeno a quanto ha dichiarato monsieur Bernard Arnault, presidente del gruppo Louis Vuitton Moet Hennessy: “Non intendo rilevare la maggioranza, non intendo chiedere un posto nel consiglio di amministrazione, non intendo contestare le strategie della famiglia Dumas e del management: voglio aiutare la famiglia e la Francia a proteggere il valore incontestabile di un marchio-icona”. A questa improvvisa bontà non crede, però, nessuno. Non ci credono gli analisti. E soprattutto non ci crede Hermès. Che alla notizia ha diffuso un comunicato per ribadire che la famiglia (la quale controlla il 72% circa del capitale) non ha alcuna intenzione di vendere e che la struttura societaria del gruppo (un’accomandita per azioni) è tale da impedire una scalata. Posizione ribadita, con maggior forza, dopo una riunione del consiglio di gestione e del consiglio di sorveglianza che sono sembrati veri e propri vertici di guerra. “Gli incontri - si legge nella nota diffusa da Hermès - si sono svolti in seguito a movimenti non sollecitati sul capitale e si sono conclusi con la conferma da parte della famiglia della sua totale unità e dell’unanime volontà di conservare il controllo del gruppo nel lungo periodo”.

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Staremo a vedere, anche se qualcuno sull’unità della famiglia storce il naso. Dopo appena cinque mesi dalla scomparsa di Jean-Louis Dumas, artefice della quotazione in Borsa e del balzo nell’Olimpo della griffe, qualche crepa tra i 50-60 eredi sembra essersi aperta. Ipotizziamo come dicono i comunicati ufficiali che Lvmh non ha acquistato le azioni dalla famiglia Hermès, come mai allora le ha pagate mediamente 80,50 euro l’una, quando oggi costano circa 176 euro? 80,50 euro era, infatti, la quotazione di un anno e mezzo fa, più precisamente del marzo 2009. A questo punto le opzioni sono due: o l’uomo più ricco di Francia, settimo a livello mondiale secondo la rivista americana Forbes, zitto zitto, da anni rastrella in Borsa piccoli quantitativi dell’azienda concorrente, oppure qualcuno degli eredi della famiglia Dumas ha ceduto la propria quota. Alternative non ce ne sono. Punto.

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In questa intricata vicenda, però, i misteri non finiscono qui. Ha spiegato Patrick Albaladejo, vicedirettore generale responsabile dello sviluppo strategico e dell’immagine di Hermès: “Ci sono le regole di mercato sul superamento delle soglie, ma c’è anche lo statuto di Hermès, che impone agli azionisti di palesarsi quando superano una determinata quota. E da Lvmh non abbiamo mai avuto alcuna comunicazione”. Se, quindi, Bernard Arnault comprava azioni Hermès da anni, ha utilizzato un articolato sistema di portage per fare in modo che nessun pacchetto fosse superiore al 5%, soglia oltre la quale il possesso di titoli va comunicato all’Authority di controllo dei mercati finanziari (Amf). Avvertendo Hermès della quota in suo possesso solo pochi giorni fa. Secondo Luca Solca, analista di Sanford C. Bernstein a Londra non si fanno simili operazioni in Francia senza che “i grandi palazzi e l’establishment” ne siano informati. In sostanza, aggiunge Solca, un numero così grande di azioni con uno sconto così significativo non sarebbe altrimenti possibile. Quel che è certo è che la grande battaglia del lusso è cominciata. Non mancheranno sorprese né colpi di scena. Non ci resta che attendere le prossime mosse!

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Fonte: Paola Bottelli del Sole 24 ore

Immagini tratte da: www.modaemodi.org; berlin.unlike.net; www.leiweb.it; www.fashionphile.com; www.timebooth.com; www.luxuo.com; www.thetechherald.com

Autrice: Barbara Severgnini

LOUIS VUITTON: FLEUR DE JAIS.

martedì 12 ottobre 2010

Reinterpretato. Stravolto. Ideato ad ogni nuova collezione in modo originale. Amato od odiato, ma sempre al braccio delle fashion victim di tutto il mondo. È il classico tessuto monogram canvas, che da quando è stato inventato nel 1932 ha fatto la fortuna della Maison Louis Vuitton. Nel l997 le cose, però, cambiano. Marc Jacobs viene chiamato a ricoprire il ruolo di direttore creativo della casa di moda francese e ad ogni stagione crea modelli insoliti e creativi, grazie anche alla collaborazione di artisti come Takashi Murakami o Stephen Sprouse. La stagione autunno/inverno 2010-2011 non fa eccezione. Dopo la deludente collezione della primavera-estate 2010, una delle più discutibili, lo stilista americano sembra tornato sui suoi passi, disegnando una linea di borse dall’allure vintage e dalle forme classiche. In particolare il Monogram Fleur de Jais ha affascinato moltissime appassionate ed addette ai lavori. Si tratta, infatti, di una delle linee più intricate…e indiscutibilmente la più bella! Il famoso tessuto monogram rinasce, come la fenice dalle sue ceneri, ancora una volta nella mente del talentuoso Marc, che per questa stagione ha deciso di impreziosirlo con ricami in paillettes e tessuto velour che formano particolari motivi floreali sul canvas, donandogli un effetto molto elegante. Sono solo tre i modelli che fanno parte di questa collezione: l’intramontabile Speedy, la nuova pochette Manège e la Carrousel.

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Femminile e perfetta per un irresistibile look da sera, la Manège può essere portata a mano o al polso, grazie ad un laccio laterale in vacchetta naturale. Come la Carrousel, questa elegante pochette presenta una chiusura in pelle di vitello grana nera, decorata dal caratteristico S-lock in ottone dorato, tipico dei bauli della Maison. All’interno è dotata, inoltre, di una tasca piatta e sulla fodera si può notare la targhetta di Louis Vuitton Inventeur. Il costo è di 1440 euro.

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Dallo stile retrò la Carrousel è stata definita dallo stesso Marc Jacobs il modello icona della collezione invernale. Simile nelle rifiniture alla Manège, questa borsa fonde insieme eleganza e glamour, grazie anche al pratico manico in vacchetta naturale e al portachiavi a clochette. Dalle misure 26cm x 17cm x 15 cm, può essere acquistata in boutique al prezzo di 1960 euro.

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Per quanto riguarda la Speedy, non servono molte parole. Disegnata per la prima volta nel 1930 è diventata una delle borse più vendute della casa di moda francese. Per questa stagione, viene impreziosita da seducenti ricami floreali, pailletes e finiture in pelle di vitello nera, con l’aggiunta di un portachiavi a clochette, attaccato ai manici, che rimangono in vacchetta naturale. È stata realizzata in un’unica misura (30 centimetri), ma risulta perfetta per poter essere portata sia di giorno che di sera. Insomma, la borsa assolutamente da avere o da noleggiare su www.myluxury.biz.

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Immagini tratte da www.ilvoelv.com e dall’inserto Accessori di Glamour.

Autrice: Barbara Severgnini

Il sacco della discordia….

mercoledì 21 aprile 2010

Ha suscitato molte polemiche e anche Facebook è stato teatro delle vostre lamentele. Di cosa stiamo parlando???? Si, è proprio lei , quella che noi abbiamo soprannominato il “sacco della discordia”, la Besace Raindrop di Louis Vuitton.
Quello che noi pensiamo, per sedare le vostre ire, è che quesa borsa non va presa troppo sul serio, anche se, a dire la verità il prezzo è tutt’altro che uno scherzo, 1650,00 euro.
In ogni caso Marc Jacobs riesce nel suo intento: far parlare di sè.
Pubblichiamo qualche foto, per chi non la conoscesse o per chi, in un attimo di rabbia, volesse farne un tiro a segno!!!!

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Fonte immagini: Pianetadonna

Tris di Vuitton

venerdì 9 aprile 2010

Per gli amanti del famosissimo Monogram , che forse non tutti sanno si deve a Georges Vuitton, figlio di Louis Vuitton, che nel 1896 creò il canvas con il logo LV, arrivano per la primavera-estate 2010 tre nuove rivisitazioni firmate Marc Jacobs.

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Già avvistato al braccio di Naomi Campbell che lo indossava addirittura prima dela sfilata, questo modello è stato presentato in tre colori: argento, pesca e kaki, la tonalità che abbiamo scelto noi. E’ un connubio perfetto tra tradizione e innovazione, e pensate una parte del ricavato della vendita di queste borse va in beneficenza. Cosa c’è di meglio?

 

Un’altra fashion victim, se non la fashion victim per antonomasia, ci ha ispirato per la scelta del prossimo modello. Si, è proprio lei, Victoria Beckam che indossa un pezzo della collezione Monogram Denim. La nostra fashion master ha saputo valorizzare questa Sunrise arancione scegliendo un outfit total black. E che ne dite della coda di volpe…. Tocco di classe!!!!

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E come dicono i nostri amici oltreoceano, last but not list….

Presentiamo la Bohemian in Monogram Cheche, ottenuta grazie a un particolare processo di tessitura con monogramma ricamato in nero e oro, e impreziosita da dettagli in colori fluò, al momento non ancora avvistata… Avete per caso segnalazioni? O volete essere voi le prime?

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Fonte immagini: Bagaholicboy.com

Louis Vuitton Fashion Show

 

M&M

giovedì 19 novembre 2009

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Vi presentiamo i frutti di un’altra collaborazione vincente, nata dal genio di Marc Jacobs. La casa francese e l’artista giapponese Takashi Murakami propongono una collezione elegante, originale che strizza l’occhio ai fantastici personaggi dei disegni manga. E’ iniziato tutto con una rivisitazione del classico Monogram diventato multicolor, con trentatre colori diversi

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per passare poi a fiorellini e buffe faccine che arricchiscono modelli classici, diventati ormai icone per Louis Vuitton

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e infine trasformarsi in un grintoso monogram “mimetico”.

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Per festeggiare i sei anni di collaborazione, nel 2008 Takashi Murakami realizza un cartone animato che proietta il pubblico all’interno di un particolare “universo Vuitton”.

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Ormai non esiste più un confine tra arte e moda, si fondono una con l’altra e molto spesso tutto ciò offre la possibilità di indossare “piccole opere d’arte”….

Fonti: Guardian.co.uk Purseblog Blogspot Celebuzz Sassiamfiles

Le borse della sfilata primavera/estate 2010 di Louis Vuitton

venerdì 9 ottobre 2009

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Mercoledi’ 7 ottobre alle 14.30 si è svolta la sfilata per la primavera/estate 2010 di Louis Vuitton al celeberrimo Louvre di Parigi. Vediamo un po’ cosa ha preparato Marc Jacobs per la bella stagione del prossimo anno in termini di accessori e borse.
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Il suo tocco è inconfondibile, l’originalità è l’estro la fanno da padrone, non c’è dubbio anche se dopo l’exploit dei modelli per l’attuale collezione, questi li troviamo un po’ sottotono.
Ce n’è un po’ per tutti i gusti, la casa francese propone una vasta scelta di modelli,  colori e materiali. A noi personalmente il modello che convince di più è il bauletto tipo Speedy in un materiale che sembra essere Monogram Canvas lavorato a lamelle.
Sappiamo che è un po’ presto per pensare già all’estate, ma d’altronde la moda è fatta così. A voi che cosa piacerebbe indossare?

Fonte: Style.it