Archivio della Categoria 'moda'

TOD’S SIGNATURE

venerdì 16 marzo 2012

Nuovi colori. Nuove tonalità. Più delicate, tenue, primaverili. Rosa cipria, lavanda, bianco, celeste e giallo. Ritorna in una nuova veste cromatica Signature, la collezione di Tod’s che comprende borse e accessori in vernice, dalla trama a gommini e dal pattern 3D. Risultato di una lavorazione all’avanguardia nel rispetto della tradizione della casa di moda fiorentina.

I famosi gommini, simbolo del marchio, diventano bolli tridimensionali che ricoprono sottoforma di texture le nuove ed elegantissime borse. La tracolla. La borsetta a mano. Il bauletto. La sacca. La maxi pochette. Tutte realizzate in pelle. Arricchite da tasche esterne, manici a tubo, metalleria Tod’s incisa, lucchetto a girello, lunghe catene metalliche e piccole fibbiette. Ideali da sfoggiare in ogni occasione. Di giorno. Tra le vie delle nostre città. O di sera…girovagando da un party all’altro.

 

 

Immagini tratte da: www.tods.com

Autrice: Barbara Severgnini

MAGICO TRENCH

mercoledì 14 marzo 2012

Coloratissimi come gli spolverini prediletti da Michelle Obama o inappuntabili alla maniera di Kate, fascinosa duchessa di Cambridge? Eclettici e sartoriali, nelle loro innumerevoli varianti, sono tornati i soprabiti, tra i pochissimi capi di abbigliamento ad aver superato indenni il minimalismo e il glamour eccessivo. Civettuoli secondo Prada e Dolce & Gabbana. O severi, come li hanno interpretati Rochas e Calvin Klein. La moda sembra essersi soffermata ancora una volta sul più classico dei soprabiti: il trench. Un indumento che, legato inizialmente all’abbigliamento maschile (indossato dai soldati inglesi nelle trincee della Prima Guerra Mondiale), ha fatto presto il suo ingresso anche nel guardaroba di lei. Era il 1928, infatti, quando Adrian, grande costumista hollywoodiano, realizzò per Greta Garbo il trench foderato a disegni scozzesi che la diva sfoggiò in A woman of affairs. Il successo fu istantaneo tant’è che, all’indomani dell’uscita della pellicola, quel trench si trasformò in un soffio in un cult di stagione.

Da allora, ambiguamente erotico come sapeva renderlo Catherine Deneuve. Casual come lo indossava Shirley MacLaine in Irma la dolce (1963). O fradicio e spiegazzato come ha insegnato Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961). Il trench è entrato negli armadi di milioni di donne e si è imposto come un evergreen costantemente reinterpretato. In ogni versione. Da quelle ultra-classiche di Burberry e Aquascutum, le due griffe britanniche che di questo indumento si contendono la paternità, fino a quelle couture di Giorgio Armani e Yves Saint Laurent, due stilisti che hanno reso questo indumento un caposaldo del proprio stile. Così, versatili e indisciplinatamente eleganti, trench e soprabiti incarnano una delle maggiori attitudini della moda contemporanea: la libertà. Perché, come scriveva con acutezza Colette Rosselli nel suo prezioso volumetto di buone maniere Il saper vivere di Donna Letizia (1960): La vera signora non serve la moda, chiede piuttosto alla moda di servir lei”.

 

LA CLUTCH DELLE STELLE

lunedì 12 marzo 2012

 

 

Nonostante la giovane età (in primavera compirà sei anni), Evelyn di Rodo ha il carattere e le doti del nostro miglior Made in Italy: design armonico, dettagli preziosi e un’accurata lavorazione artigianale. Ogni borsa, infatti, è realizzata completamente a mano. Usando pellami pregiati. Tessuti scelti con puntiglio e passione. Cristalli Swarovski applicati uno a uno. Il tocco glamour arriva dalle arricciature, che interrompono la geometria della clutch e sono raccolte in una chiusura metallica, puntualmente impreziosita da cristalli Swarovski. Un piccolo gioiello di pelletteria, insomma, voluto dal direttore creativo di Rodo Maurizio Dori e rimbalzato immediatamente sui red carpet di tutto il mondo. Quando si dice hit-bag si dice (anche) Evelyn.

 

Immagini tratte da: www.rodo.it

VERONICA BETTINI

giovedì 8 marzo 2012

Veronica è una giovane architetto-designer milanese. Fashion creator per passione e adozione. Tutto ha inizio dalla passione per il vintage. Per borse, borsette e borsoni d’antan. In coccodrillo, tartaruga e lucertola. Incomincia realizzando per se stessa e per gli altri borse che reinterpretano antiche e leggendarie forme, fino a quando nel 2008 vince il concorso internazionale di moda Who is on next, indetto da Vogue Italia e Altaroma Altamoda. Da quel momento la sua vita cambia. In pochi anni, si susseguono partecipazioni e riconoscimenti importanti: Mittelmoda-The fashion award, Fashion for Juliet, Andart, Il Natale dei 100 alberi d’autore, The Indipendent handbag award. Veronica, però, non si ferma. È inarrestabile. Disegna anche una piccola e deliziosa serie di accessori che comprende guanti, collane, bracciali, cinture. Le borse rimangono, però, la sua più grande passione. Ogni modello è fatto a mano. Unico. O in serie limitata. Realizzato con materiali preziosi e rivestito all’interno di satin colorato. Rosso acceso. Fucsia. Giallo zucca. Verde pistacchio. Quando deciderete di acquistarle avrete un unico problema. Sarete, infatti, voi a scegliere la tipologia, il colore, gli accostamenti di pelliccia, pellame, tessuti. Le combinazioni sono infinite. Ma alla fine avrete un autentico passepartout, che potrete abbinare a tutto. Dal tailleur al jeans.

 

Immagini tratte da: www.veronicabettini.com

Autrice: Barbara Severgnini

REVIVAL

lunedì 5 marzo 2012

C’era una volta una bottega di sellai, ora c’è tutto un universo (dove peraltro le selle continuano a essere fabbricate a mano, da una dozzina di esperti maestri artigiani). È il meraviglioso mondo di Hermès, dove lusso e creatività alzano di volta in volta l’asticella della sfida. Con l’epicentro a Parigi, al 24 di Faubourg Saint Honoré, e il pianeta intero come palcoscenico, questa griffe ha fatto della lavorazione del cuoio un’arte. Che si rinnova stagione dopo stagione. La primavera estate 2012 non fa eccezione. La nuova it bag si chiama Passe Guide”. È l’originale riedizione di una creazione di Henry D’Origny del 1975. La forma è semplice. La tracolla regolabile. Ma la staffa di metallo dorato, che circonda la chiusura ad anello, è modellata su quella che tratteneva le redini sulle bighe da corsa degli antichi Romani. E c’è chi dice che la moda non insegna nulla!

 

Immagini tratte da: www.hermes.com

Autrice: Barbara Severgnini

THE 84th ACADEMY AWARDS

martedì 28 febbraio 2012

Domenica notte, si è svolta a Los Angeles la cerimonia degli Academy Awards 2012. Nell’attesa, molte le domande che circolavano. Chi vincerà? Chi sarà la migliore attrice protagonista? Chi la spunterà tra Brad Pitt e George Clooney? Forse il terzo incomodo Jean Dujardin? Ma soprattutto come si vestiranno i protagonisti di questa ottantaquattresima edizione?

Assoluto protagonista del tappeto rosso il bianco. Indossato da Rooney Mara, Milla Jovovich, Cameron Diaz e molte altre, è emerso come una delle tendenze principali della serata. Come una vera e propria bufera di neve ha spazzato via in un attimo tutti gli altri colori.

Una visione. Non potrei definire in un altro modo la splendida Gwyneth Paltrow. Al suo arrivo ha lasciato tutti a bocca aperta in un meraviglioso abito bianco con mantella di Tom Ford. A completare il look un bracciale luccicante, mentre i capelli erano trattenuti in una coda di cavallo bassa. Nessun dubbio. Si merita sicuramente un Fashion Oscar!

Inutile dire che il rosso è sempre un’ottima scelta sul tappeto rosso. Bellissime nei loro lunghi abiti Michelle Williams, Natalie Portman e Emma Stone.

Qualsiasi cosa sia successa, George Clooney il suo personale Oscar l’ha già ritirato. Stacy Keibler, in un abito dorato di Marchesa, più che la fidanzata di George sembrava una ragazza trofeo. Alta. Bella. Senza carisma. Gli cammina accanto senza quasi proferire parola. Scommettiamo che farà la fine di tutte le altre?

Non potevo dimenticarmi di loro. La coppia per eccellenza. Brad Pitt e Angelina Jolie. Tutti e due in nero d’ordinanza. Lui era tra i candidati come miglior attore protagonista per L’arte di vincere: ma contro Dujardin non ha potuto fare nulla. Lei è stata protagonista per il suo spacco mozzafiato. Con un pizzico d’invidia non posso non dire…che gambe! 

LO STILE FONTANA

sabato 25 febbraio 2012

Carla Bruni Sarkozy e Naomi hanno scelto modelli personalizzati, con pellami, catene e chiusure speciali. Lo stesso ha fatto Afef, una delle grandi fan del marchio Fontana, una griffe di massimo lusso per borse, interamente fatte a mano, dove lo stile conta più della tendenza di stagione. La “F” di Fontana è speciale: a disegnarla è stato Giò Pomodoro. Un logo che è un’opera d’arte, datato 1981. Ma la storia di questa griffe, che oggi è espressione di borse di culto, con il suo quartier generale a Milano, in zona Porta Romana, risale al 1915, a Firenze. A crearla è stato Guido Pieracci, pittore, giornalista e grande imprenditore. All’inizio creava articoli da regalo, come posacenere e thermos, rifiniti in pelle lavorata a sbalzo con foglia d’oro. Articoli destinati alla facoltosa clientela internazionale che frequentava Firenze. Per la sua azienda, Pieracci aveva scelto come nome Fontana, in quanto simbolo di abbondanza e di fortuna. Poi nel 1945 ha trasferito il suo business a Milano e l’attività si è focalizzata sulle borse. Oggi, Fontana ha il suo tempio del lusso, con tanto di negozio e fabbrica, riuniti nello stesso palazzo di via Trebbia 26. Un indirizzo fuori dal giro canonico delle strade della moda che fa capo a Montenapoleone e dintorni. Ma qui, in via Trebbia, il profumo del Made in Italy è più forte che mai.

 

Immagini tratte da: www.fontanamilano1915.com

giovedì 23 febbraio 2012

Con uno short movie di Sophia Coppola, ambientato a Marrakech, H&M lancia il suo nuovo progetto: è la collezione di Marni, la linea di Consuelo Castiglioni. Uno dei marchi di moda più all’avanguardia. Amato dalle donne per quel mix speciale di tessuti stampati con motivi tribali, grafiche che si rifanno allo stile Bauhaus e dettagli sportivi. Elementi in perfetta armonia tra loro, che danno agli abiti Marni un’impronta sofisticata e intellettuale. Per lanciare il progetto, che debutterà l’8 marzo in 260 punti vendita selezionati in tutto il mondo, il colosso svedese ha affidato a Sophia Coppola il compito di raccontare lo spirito della collezione. Una collezione bella, democratica, femminile, fatta da tanti piccoli pezzi. Bluse di seta. Gonne al ginocchio. Pantaloni ampi. Abiti in stile Seventies. Outfit afro. Accessori colorati. E c’è anche una t-shirt speciale che aiuta la Croce Rossa in Giappone. Tutti a prezzi decisamente low cost. Per un occhio allo stile…e al portafoglio.

Collana € 49,95

Maglione da uomo di cashmere € 99

T-shirt € 29,95

Set di due bracciali € 29,95

Gonna € 79,95

Giacca € 99

Borsa di pelle € 79,95

Foulard € 19,95

Bermuda da uomo € 39,95

Scarpe € 59,95

Top di seta € 79,95

Cappello € 9,95

Gonna € 59,95

 

 

Immagini tratte da: www.sandrascloset.com

Autrice: Barbara Severgnini

DOLCE BAG

martedì 21 febbraio 2012

Tra macramé con fiori di Pvc in tinta e stampe a ortaggi, la sfilata Dolce & Gabbana per la primavera estate 2012 ricorda un giardino incantato, ricco di must have e primizie all’ultima moda. Come la nuova Dolce Bag: un piccolo bauletto di rafia che evoca con nostalgia le tipiche seggiole dei bar del Sud d’Italia. Ha forme arrotondate, dettagli in pelle, manici con la catenella e un lucchetto con chiusura a girello sulla patta frontale, che scoraggerebbe qualsiasi borseggiatore. È disponibile in tre misure (grande, piccola e media). In tanti colori e materiali inediti, dalla plastica alla carta stagnola, fino al prezioso pitone. Fergie, Kirsten Dunst e Carey Mulligan sono già sue fans. Se volete un consiglio: non lasciatevela sfuggire!

 

 

 

 

 

Immagini tratte da: www.dolcegabbana.it

Autrice: Barbara Severgnini

UN OROLOGIO DI CARATTERE

venerdì 17 febbraio 2012

Creato nel 1931, il Reverso Jaeger - LeCoultre deve il suo nome alla cassa in acciaio reversibile. Venne studiato per i soldati inglesi di stanza in India, che spesso rompevano il quadrante di cristallo mentre giocavano a polo. La Jaeger - LeCoultre produsse così una cassa che poteva ruotare di centottanta gradi, in modo che il quadrante restasse al sicuro sui campi da gioco…o nella baraonda di una vendita promozionale. Pensato per gli uomini, ma talmente iconico da conquistare anche le donne. Ora il Reverso, che ha appena festeggiato i suoi primi ottant’anni, viene proposto in un nuovo modello da donna: il Grande Reverso Ultra Thin. In oro rosa e brillanti. Con cinturino in alligatore. E cassa grande, ma ultrapiatta (solo 7,2 millimetri). Da personalizzare proprio come vuole la tradizione. Inutile dire che ha un prezzo da capogiro, da rapina in banca, ma del resto l’accessorio in questione lo richiede.

 

 

Immagini tratte da: www.jaeger-lecoultre.com

Autrice: Barbara Severgnini