Archivio della Categoria 'mode & manie'

UN OROLOGIO DI CARATTERE

venerdì 17 febbraio 2012

Creato nel 1931, il Reverso Jaeger - LeCoultre deve il suo nome alla cassa in acciaio reversibile. Venne studiato per i soldati inglesi di stanza in India, che spesso rompevano il quadrante di cristallo mentre giocavano a polo. La Jaeger - LeCoultre produsse così una cassa che poteva ruotare di centottanta gradi, in modo che il quadrante restasse al sicuro sui campi da gioco…o nella baraonda di una vendita promozionale. Pensato per gli uomini, ma talmente iconico da conquistare anche le donne. Ora il Reverso, che ha appena festeggiato i suoi primi ottant’anni, viene proposto in un nuovo modello da donna: il Grande Reverso Ultra Thin. In oro rosa e brillanti. Con cinturino in alligatore. E cassa grande, ma ultrapiatta (solo 7,2 millimetri). Da personalizzare proprio come vuole la tradizione. Inutile dire che ha un prezzo da capogiro, da rapina in banca, ma del resto l’accessorio in questione lo richiede.

 

 

Immagini tratte da: www.jaeger-lecoultre.com

Autrice: Barbara Severgnini

GOD SAVE THE QUEEN

lunedì 13 febbraio 2012

Ha raccolto successi lavorando con Mario Testino. Ha lanciato quello che oggi è uno dei grandi nomi della moda internazionale, Tom Ford, alla guida di una grande griffe come Gucci, cambiando l’estetica anni Novanta. Ha trasformato Vogue Paris in una Bibbia della moda contemporanea, lontana dai canoni e da ogni paura di osare, per poi decidere, un bel giorno, di lasciare la guida del magazine francese per percorrere nuove strade. È Carine Roitfeld. 57 anni splendidamente portati. Ex modella. Ex direttrice. Bellissima e professionale. Audace. Anticonformista. Talvolta “irriverent”, come il titolo del libro che rivela la sua intimità, la sua vita e i suoi lavori, in una raccolta intima delle cose che più l’hanno appassionata e guidata in tutto questo tempo. Nelle pagine della memoria trovano spazio i suoi schizzi, i suoi appunti, il suo lavoro, la sua famiglia, i suoi amici: Karl Lagerfeld, Giovanna Battaglia e Tom Ford, l’amico di sempre, capace di starle accanto nei momenti più difficili. Il loro è un legame unico, quasi viscerale, tanto che di recente lo stilista americano ha deciso di disegnare una borsa in suo onore. Una piccola tracolla in nappa nera, chiusa da un gioco di moschettoni dorati, che si intrecciano tra di loro. Disponibile anche in pitone e alligatore, è dotata di una lunga catena metallica e dietro ha una sottilissima tasca. Dalla forma rettangolare. Semirigida. Classica. È un modello semplice…come forse, in fondo, lo è anche Carine.

 

 

Immagini tratte da: www.sandrascloset.com

Autrice: Barbara Severgnini

CANDY MANIA

martedì 31 gennaio 2012

Impazzano sulle passerelle. Impazzano nei blog delle fashion bloggers. Presto impazzeranno anche nei negozi. È ancora passione colorama. Ma in versione fluo. Rosa shocking. Arancione. Lime, verde pisello, smeraldo, verde prato. Ma anche giallo sole e limone. Sfumature acide e avvolgenti al tempo stesso sembrano create per catturare lo sguardo dell’osservatore. La moda si sbizzarrisce con giochi ottici, dove tinte evidenziatore si incrociano, si fondono, si contrastano. Un vero incubo. Almeno per me che amo il nero, il blu e i colori neutri. Ci vuole coraggio e una dovuta sicurezza psicologica per uscire di casa vestiti come un uniposca. Il rischio maggiore è infatti quello di sembrare dei cartelli segnaletici. Se vi posso dare dei consigli: puntate solo sugli accessori o cercate di spezzare il full color con tonalità neutre come il cammello o il classico nero. In ogni caso, meditate prima di fare shopping, meditate!

1 Neon-pink stretch wool-crepe dress by Michael Kors
2
Neon-yellow jersey T-shirt by Christopher Kane
3
Rainbow cotton and silk-blend dress by Christopher Kane

Poncho-effect cashmere sweater by Michael Kors
2
Neon-green stretch wool-crepe dress by Michael Kors
3
Neon wool-blend crepe biker jacket by Christopher Kane
4
Printed modal and cashmere-blend scarf by Christopher Kane
5
Neon-green tweed mini skirt by Lanvin 

1 Neon-clasp python belt by Roberto Cavalli
2
Neon-orange python box clutch by Emilio Pucci
3
PS1 neon leather tote by Proenza Schouler
4
Python-effect neon-yellow leather waist belt by Marc by Marc Jacobs
5
Neon-pink neoprene and patent-leather sandals by Pierre Hardy
6
Bob’s Memphis two-tone leather shoulder bag by Marc by Marc Jacobs
7
Messenger patent-trimmed leather tote by Jason Wu
8
Alima neon patent-leather pumps by Brian Atwoow

 

 

Immagini tratte da: www.sandrascloset.com

Autrice: Barbara Severgnini

GARDEN PARTY

mercoledì 25 gennaio 2012

Una nuova attitudine rilassata si trasferisce nella moda più seduttiva, tutta giocata tra maxi e mini. Gonne lunghe e leggere. Abiti ampi e setosi, stampati a fiori. Minivolant che ricordano petali capricciosi. Corolle che si appuntano sul vestito e persino sui sandali dal tacco vertiginoso. Nessuna specie e sottospecie manca all’appello. Ci sono davvero tutte. Come se un giardiniere si fosse messo a seminarle con minuziosa pazienza nel prato dell’eleganza. Ed ecco che fioriscono gardenie, boccioli di rose e delicate margherite. Lo so. L’estate è ancora lontana. Ma permettetemi di essere già là. Almeno con la fantasia!

 

 

Immagini tratte da: sandra’s closet

Autrice: Barbara Severgnini

UN PITONE A COLORI

martedì 17 gennaio 2012

Missoni lo ha colorato di lilla, rosa e celeste, trasformando la sua biker in un’eterea fanciulla color sorbetto. Valentino lo ha tempestato di borchie, usandolo per spezzare l’irreprensibile bon ton di abitini e tailleur, e sulla passerella di Chloé non c’era praticamente altro, tra chemisier, pantaloni, cappotti e accessori. E via di questo passo. Dopo le diverse stagioni trascorse da trionfatore al naturale, il pitone colorato nei toni più accesi (vero o stampato che sia) è sembrato una logica evoluzione stilistica. Nessuna regola su come usarlo. Dagli eccessi anni Ottanta alle nostalgie dei Quaranta funziona comunque, grazie all’allure trasgressiva e sofisticata che non stona mai. Non potremo più farne a meno!

DIOR TIME

giovedì 22 dicembre 2011

Tra le qualità di monsieur Dior c’era una lungimiranza negli affari impensabile in quegli anni. Era sì un artista, ma anche un businessman. Il primo a sfruttare le licenze. A creare collezioni e cartamodelli per i department store statunitensi. Ad affidare parti della sua collezione ai talenti più promettenti. È su questa scia che il marchio nel 1975 (a 18 anni dalla sua scomparsa) ha creato, di nuovo per primo, una linea di orologeria. Tutto questo si ritrova nell’ultimo nato, Dior VIII, omaggio a tutto ciò che il maestro amava. Numero 8 compreso. Come l’arrondissement del suo atelier. Il giorno di ottobre del 1947 in cui ha fondato la maison. Il nome della sua prima collezione. Il civico della boutique di orologeria in place Vendôme. Quando si dice il destino.

hbz-charlize-theron-dior-watch-0411-1

CARATTERISTICHE:

•  Il movimento è al quarzo. Gli indicatori delle ore a forma di diamante allungato. Unica eccezione, quello inserito alle ore otto: in questo caso sono state usate le cifre romane che richiamano il nome del modello.
•  Water resistant fino a 50 m di profondità, è stato realizzato in Svizzera nei laboratori creati del marchio. Una finestra di vetro zaffiro sul retro lascia a vista il meccanismo.
•  I motivi piramidali di ceramica high-tech, incastonati sul bracciale e sulla corona d’acciaio inossidabile, richiamano le geometrie della silhouette ideata dal sarto per la sua prima collezione (spalle e gonna enfatizzate, punto vita strizzato).

 

 

Immagini tratte da: www.dior.com

MONOGRAM…MON AMOUR

venerdì 16 dicembre 2011

Ci voleva una testimonial come Inès de la Fressange per dare la spinta finale alle stampe con i loghi, rendendoli di nuovo elementi di stile a sé stanti, e non più solo un’alternativa meno cara ad altri materiali. È bastato che Inès, ambasciatrice di Roger Vivier, creasse insieme con Bruno Frisoni, direttore creativo della Maison, una borsa con il suo personale monogramma per far sì che quelle combinazioni di lettere diventassero ricercate e molto desiderabili. Nata come regalo per il ventesimo anniversario di Suzy Menkes (nota giornalista di moda) all’International Herald Tribune, la Cut Up bag è diventata nel giro di poco tempo un vero e proprio cult. Disponibile in tre differenti colori, è caratterizzata da due emblemi della casa di moda francese: la tracolla a catenella e la grossa fibbia in metallo. Il resto, lo deciderete voi. Il colore. I caratteri. I simboli. I messaggi che volete scriverci sopra. La Cut up bag non è, però, un caso isolato. Sigle e simboli sono tornati di moda. Ed è sufficiente osservare quanto oggi Fendi, Gucci e Coccinelle le usino, o come Marc Jacobs abbia rivoluzionato il Monogram Vuitton, per capire quale sia il loro potenziale. Tutto da sfruttare.

 

 

 

Autrice: Barbara Severgnini

LE STREGHE SON TORNATE

martedì 13 dicembre 2011

Si fa presto a dire che il nero sfina. Che è il colore buono per ogni occasione/stagione. Si fa presto, ma si commette un errore grossolano. Prima è meglio indagare sul perché una tribù di donne di ogni latitudine adotta la divisa di Mortisia. E chiedersi, per esempio, come mai sembrano tutte uscite da un film sui vampiri. Si potrebbe scoprire, infatti, che proprio le icone di Dracula, sempre in nero opaco o paillettato, spopolano su Internet, You Tube e al cinema. Fanno incetta di premi e rendono un sacco di quattrini. È il fenomeno Twilight, la saga record di cui sono protagonisti vampiri belli e patinati, che piaccia o no, dettano legge. E, che piaccia o no, dettano legge anche nel look delle star. Le blackhaolic del XXI secolo usano vestiti in bilico tra gli stili Halloween e party-dark. E pazienza se non dona proprio a tutte. Se alcune sconfinano nello stile “tamarra made in Transilvania”. O coatta da fumetto dark. Le “streghette” del 2011 da clonare sono quelle che puntano su fascino e mistero. E per piacere: non parlatemi di effetto funerale!

UNA SCIA DI LUCE

mercoledì 7 dicembre 2011

Lasciare la scia non di profumo, ma di luce? Si può. Basta affidarsi a minivestiti cosparsi di paillettes e strass. Difficili da portare, ma se non volete risultare eccessive assicuratevi che la semplicità della loro foggia sia inversamente proporzionale alla ricchezza delle decorazioni. La linea prediletta? A tubino o a babydoll con i lustrini disposti “a zona”, solo sul corpetto, sulla gonna o lungo le cuciture. O distribuiti a pioggia. Un po’ dappertutto. L’importante è non sovraccaricarli con collane, bracciali, orecchini sfaccettati, riflettenti, opulenti. Il rischio è quello di sconfinare in un indesiderato effetto carta stagnola! Se avete, invece, paura di osare così tanto, meglio allora puntare su scarpe, borse e gioielli. Di cristalli. Diamanti. Paillettes. Brillantini. Per uno sfavillante effetto scintillante. Da gran sera.

 

 

Autrice: Barbara Severgnini

FIOCCANO FIOCCHI

giovedì 1 dicembre 2011

Da Madame de Pompadour al Romanticismo, fino a quelli che portavate tra i capelli da bambine…Intramontabili vezzi rétro-chic, oggi i fiocchi irrompono in passerella con un twist ultracontemporaneo. La moda li ha eletti a must di stagione. Tocca a voi sceglierli su open-toe, orecchini, anelli o borse.

Christian Louboutin è uno degli stilisti più esclusivi ed ambiti del mondo dell’alta moda, famoso per le sue scarpe dall’inconfondibile suola rosso scarlatta. In questi ultimi anni ha lanciato, però, anche una linea di borse pratiche, eleganti e chic, come Artemis, che fa parte della sua ultima collezione autunno inverno 2011/2012. Si tratta di una tracolla in pitone, adatta alle occasioni speciali, grazie all’applicazione sulla parte alta della tracolla, proprio quella che poggia sulla spalla, di un maxi fiocco in velluto. Per amor di cronaca, Artemis viene proposta in tante varianti di materiali e decori. Spuntoni. Borchie. Piume di pavone. Palline dorate. È disponibile, però, anche in versione base. Senza cinghia, che può essere, però, aggiunta e cambiata a seconda del proprio look e del proprio umore.

Dimenticate Matilda, Kate e le altre! La nuova linea di accessori Liu Jo è caratterizzata da linee semplici e forme morbide. Shopper, tracolle, portafogli, cinture, tutte realizzati in pelle o eco-pelle con mano effetto cervo. I toni sono caldi e naturali e vanno dal lighy-taupe al croissant, dal tortora fino al testa di moro, con cenni di terra bruciata. Uno stile fatto di dettagli iper- femminili come la catenella dorata o il fiocco in metallo con pavé di strass.

Mai come in questa stagione gli stilisti l’hanno proposta in ogni forma, dimensione, colore e materiale. È la clutch. Indispensabile accessorio di una bella serata fuori. Quella firmata Valentino è realizzata in satin rosa cipria. Chiusa da una semplice cerniera, è decorata da un maxi fiocco sul davanti. Esagerato, forse. Ma di sicuro effetto!

 

 

Immagini tratte da: www.net-a-porter.com e comevestirsi

Autrice: Barbara Severgnini